Nel complicato mosaico del caso Garlasco, tra nuove indagini, ipotesi investigative e scontri tra consulenti, Antonio De Rensis sceglie di riportare l’attenzione su Alberto Stasi e sulla madre dell’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Il legale ha infatti speso parole di profondo rispetto sia per il comportamento tenuto dal suo assistito durante la recente deposizione, sia per la figura di Elisabetta Ligabò, che negli ultimi giorni ha deciso di rompere il silenzio mantenuto per anni.
«Stasi è stato lineare e corretto»
Intervenendo in televisione, De Rensis ha elogiato l’atteggiamento tenuto da Alberto Stasi durante la sua deposizione, definendolo perfettamente coerente con il carattere e lo stile che ha sempre mostrato nel corso di questi anni. Secondo il legale, Stasi si è limitato a riferire ciò che conosceva, senza aggiungere né togliere nulla.
Per De Rensis, il comportamento dell’ex studente bocconiano rappresenta l’ennesima dimostrazione di un atteggiamento rispettoso nei confronti della legge e del lavoro degli investigatori. Il principio, ha spiegato, è sempre stato lo stesso: collaborare con le autorità e rispettare l’indagine, indipendentemente dalla direzione che questa possa prendere.
Un giudizio che arriva mentre la Procura di Pavia concentra la propria attenzione sulla posizione di Andrea Sempio e mentre l’intero impianto ricostruttivo del delitto viene sottoposto a una nuova verifica.
Le parole sulla madre di Alberto Stasi
Ancora più intense sono state le considerazioni dedicate da De Rensis a Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi. L’avvocato ha raccontato di aver apprezzato profondamente le dichiarazioni rilasciate dalla donna nei giorni scorsi, definendole «semplici», ma precisando subito che si tratta della semplicità «nel senso più nobile del termine».
De Rensis ha ricordato il peso delle tragedie vissute da Elisabetta Ligabò nel corso degli anni. Una donna che, ha sottolineato il legale, ha perso il marito e ha visto il figlio finire in carcere. Una madre che ha attraversato anni segnati da indagini, processi, polemiche e dolore. Eppure, secondo l’avvocato, non ha mai scelto la strada delle polemiche o delle accuse.
«Mai una lamentela, sempre rispetto delle istituzioni»
Nel suo intervento, De Rensis ha evidenziato come la madre di Alberto Stasi abbia sempre mantenuto un atteggiamento improntato al rispetto delle istituzioni. «Ha assistito agli errori e agli orrori dell’indagine senza mai scrivere a nessuno per lamentarsi», ha osservato il legale. Anni di silenzio, di sofferenza vissuta lontano dai riflettori e di rispetto per le regole.
Solo ora Elisabetta Ligabò ha deciso di parlare pubblicamente, ma, secondo De Rensis, anche in queste prime dichiarazioni avrebbe mantenuto la stessa riservatezza e la stessa dignità che l’hanno caratterizzata per tutto questo tempo.
«Se Alberto è riservato, qualcuno glielo ha insegnato»
Nelle parole dell’avvocato emerge anche una riflessione più personale. Se Alberto Stasi viene spesso descritto come una persona riservata, osserva De Rensis, quella discrezione e quel modo di affrontare le difficoltà devono pur avere un’origine. «Se Alberto è una persona riservata, evidentemente da qualcuno ha ereditato questi atteggiamenti», conclude il legale.
Parole che arrivano in una fase delicatissima del caso Garlasco, mentre la nuova inchiesta della Procura di Pavia continua a produrre sviluppi e mentre l’attenzione mediatica torna a concentrarsi su una vicenda che, a quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua a dividere e a sollevare interrogativi.
Al di là delle battaglie processuali e delle nuove piste investigative, De Rensis ha voluto così riportare l’attenzione sull’aspetto umano della vicenda, rendendo omaggio a una madre che, secondo il suo racconto, ha affrontato le prove più dure senza mai perdere compostezza e rispetto per le istituzioni.







