Il caso Garlasco continua a infiammare il dibattito televisivo e questa volta al centro dello scontro ci sono Antonio De Rensis e Selvaggia Lucarelli. L’avvocato di Alberto Stasi, intervenuto nel corso della prima puntata di Filorosso, il programma di Rai 3 condotto da Antonino Monteleone e Adele Grossi, ha infatti replicato con parole molto dure alle recenti dichiarazioni della giornalista, che aveva commentato la scarcerazione dell’ex fidanzato di Chiara Poggi sostenendo che, se fosse davvero lui il colpevole dell’omicidio, il carcere non avrebbe avuto alcun effetto rieducativo.
Una posizione che De Rensis non ha condiviso affatto e alla quale ha risposto in maniera diretta, senza nascondere il proprio giudizio. «Mi dà profonda tristezza perché capisco come alcuni possano essere molto fragili. Chi afferma una cosa del genere è certamente una persona fragile, che forse finge di essere forte», ha dichiarato il legale durante la trasmissione.
La replica di Antonio De Rensis a Selvaggia Lucarelli
L’avvocato di Alberto Stasi ha affrontato il tema partendo proprio dalle considerazioni espresse da Selvaggia Lucarelli nei giorni successivi all’affidamento in prova ai servizi sociali concesso dal Tribunale di Sorveglianza. La giornalista aveva infatti scritto che, qualora Stasi fosse davvero l’autore dell’omicidio di Chiara Poggi, «il carcere non lo ha rieducato e lo ha reso una persona peggiore».
Parole che hanno provocato la reazione di De Rensis. «Non riuscire a coltivare neppure lontanamente l’indulgenza è un problema per chi ha queste cose dentro di sé», ha aggiunto il legale, che da anni segue Alberto Stasi insieme alla collega Giada Bocellari.
L’avvocato ha poi ribadito la posizione della difesa, che continua a sostenere l’estraneità dell’ex studente della Bocconi al delitto di Garlasco. «Alberto Stasi per noi è innocente, lui si proclama innocente, ma è stato un detenuto modello», ha sottolineato.
Le parole di Selvaggia Lucarelli sulla scarcerazione di Stasi
La polemica nasce dalle riflessioni espresse da Selvaggia Lucarelli sui social e in diverse interviste a proposito della nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio e delle possibili conseguenze sulla posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara Poggi.
«Mi auguro per lui che riesca a dimostrare la sua innocenza, perché in caso contrario significherebbe che un orrendo omicidio ha ricevuto una risposta penale inefficace dal punto di vista della riabilitazione profonda, lasciando aperta una ferita insanabile per la memoria della vittima e per il dolore della famiglia», aveva scritto la giornalista.
Successivamente aveva aggiunto una frase destinata a far discutere ancora di più: «Se a uccidere Chiara Poggi è stato lui, come ha stabilito la legge e come io credo, il carcere non lo ha rieducato e lo ha reso una persona peggiore».
Il nuovo capitolo del caso Garlasco
Le dichiarazioni di De Rensis arrivano in un momento particolarmente delicato per il caso Garlasco. Alberto Stasi, dopo aver trascorso oltre dieci anni in carcere, ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali e oggi vive una fase nuova della propria esistenza, pur continuando a scontare la pena.
Parallelamente, la Procura di Pavia prosegue gli accertamenti su Andrea Sempio, unico indagato nel nuovo filone investigativo sull’omicidio di Chiara Poggi. Proprio questa riapertura ha riportato al centro dell’attenzione mediatica uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi vent’anni, trasformando ogni dichiarazione e ogni confronto televisivo in un nuovo terreno di scontro.
E quello tra Antonio De Rensis e Selvaggia Lucarelli è soltanto l’ultimo capitolo di una vicenda che continua a dividere opinione pubblica, esperti e protagonisti del dibattito televisivo.







