Adesso nel caso Garlasco entra perfino la NASA. O meglio: un software utilizzato dall’agenzia spaziale americana per analizzare lo spettro cromatico dei corpi celesti. Ed è proprio questo programma ad aver prodotto una delle nuove immagini destinate a far discutere sulla cosiddetta “impronta 33”, la traccia repertata sul muro vicino alle scale dello scantinato della villetta di Chiara Poggi.
Secondo la nuova consulenza tecnica presentata dai consulenti del team legale di Alberto Stasi, quell’impronta mostrerebbe possibili tracce di sangue.
Il software della NASA usato nelle indagini su Garlasco
La consulenza è stata realizzata dal chimico forense Oscar Ghizzoni e mostrata durante la trasmissione Mattino Cinque.
Il cuore dell’analisi sta nell’utilizzo di un software capace di esaminare le variazioni cromatiche dei singoli pixel all’interno di immagini ad altissima definizione.
Si tratta di uno strumento nato per studiare le differenze cromatiche dei corpi celesti e delle immagini spaziali, ma che in questo caso sarebbe stato applicato alle fotografie dell’impronta 33 repertata nella casa di Garlasco.
L’impronta 33 e la possibile presenza di sangue
Secondo la Procura di Pavia, quella traccia palmare sarebbe attribuibile ad Andrea Sempio, oggi unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi.
La consulenza di Ghizzoni avrebbe evidenziato anomalie cromatiche compatibili con materiale ematico.
Il software avrebbe infatti “colorato di rosso” alcune porzioni dell’impronta, facendo emergere elementi che secondo i consulenti potrebbero indicare la presenza di sangue.
Come funziona il software utilizzato dai consulenti
Come spiegato durante la trasmissione televisiva, il software specializzato nell’analizzare lo spettro cromatico dei corpi celesti è stato utilizzato da Oscar Ghizzoni per confrontare l’impronta 33 con altre due tracce in cui la presenza di sangue risulta già accertata.
Secondo la consulenza, anche nell’orma del palmo attribuita ad Andrea Sempio comparirebbe lo stesso colore rosso associato al materiale ematico.
“Si nota – scrive il chimico Oscar Ghizzoni nella sua perizia – che la stratificazione cromatica dell’impronta 33 risulta analoga a quella delle tracce n.42 e n.45, in corrispondenza delle regioni in cui risulta comprovata la maggior presenza/concentrazione ematica”.
Il commento del genetista Pasquale Linarello
A spiegare il funzionamento dello strumento è stato in diretta tv il genetista Pasquale Linarello, altro consulente del team difensivo di Alberto Stasi.
Linarello ha parlato di “un software molto particolare” capace di analizzare “quello che i singoli pixel trasmettono all’interno dell’immagine acquisita ad alta risoluzione”.
Secondo il consulente, il programma consente di individuare differenze cromatiche invisibili a occhio nudo e di isolare eventuali tracce biologiche presenti sulla superficie analizzata.
Rispondendo alle domande di Federica Panicucci, Linarello ha però precisato che la consulenza si basa comunque sull’analisi fotografica della traccia.
“Questo è quello che siamo in grado di produrre oggi dopo 19 anni e dopo processi, indagini e consulenze che hanno coinvolto vari professionisti”, ha spiegato.
Un nuovo fronte nella guerra delle consulenze
L’impronta 33 rappresenta da mesi uno degli elementi centrali della nuova indagine della Procura di Pavia.
Gli investigatori ritengono che quella traccia possa collegare Andrea Sempio alla scena del crimine. La difesa dell’indagato, invece, continua a contestare il valore probatorio delle nuove analisi.
La consulenza di Ghizzoni apre adesso un ulteriore fronte tecnico-scientifico dentro una battaglia investigativa già segnata da scontri su dna, impronte, intercettazioni e ricostruzioni alternative del delitto.
Il caso Garlasco continua a produrre nuove analisi
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso continua a trasformarsi in una guerra di perizie, software e consulenze specialistiche.
Ogni dettaglio tecnico viene ormai riletto con strumenti sempre più sofisticati, mentre la Procura di Pavia si prepara alla richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio.
E adesso, dentro il fascicolo di Garlasco, compaiono anche tecnologie utilizzate dalla NASA.







