Aleksandr Lukashenko accende una nuova polemica internazionale e tira in ballo direttamente Giorgia Meloni. Il presidente della Bielorussia ha raccontato ai giornalisti di aver avuto una conversazione telefonica con Emmanuel Macron il 24 maggio, durante la quale avrebbe invitato il presidente francese ad assumere la leadership di un eventuale processo negoziale per arrivare alla pace in Ucraina.
Nel riferire il contenuto del colloquio, Lukashenko ha spiegato di aver espresso forti dubbi sulla capacità degli altri leader europei di guidare una fase così delicata, arrivando a citare esplicitamente la presidente del Consiglio italiana con parole che rischiano di aprire un nuovo caso diplomatico.
L’affondo contro Giorgia Meloni
Secondo il racconto fornito dal leader bielorusso, Macron sarebbe oggi l’unico dirigente europeo in grado di assumere un ruolo centrale nel dialogo tra le parti coinvolte nel conflitto. Da qui il riferimento ai principali leader occidentali.
Lukashenko avrebbe sostenuto che figure come il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz non avrebbero ancora il peso politico necessario per guidare una trattativa di questa portata. Poi il passaggio sull’Italia e sulla presidente del Consiglio.
“In Italia c’è una donna primo ministro. Vuoi davvero lasciare questo peso a una donna?”, avrebbe detto Lukashenko rivolgendosi a Macron. Una frase che appare come un attacco diretto a Meloni e che introduce un elemento apertamente legato al genere nella valutazione della leadership politica.
La proposta a Macron e Putin
Nel corso della stessa conversazione, sempre secondo la ricostruzione del presidente bielorusso, si sarebbe parlato anche della guerra in Ucraina e dei timori di un possibile coinvolgimento diretto della Bielorussia al fianco della Russia.
Lukashenko ha spiegato di aver invitato Macron a Minsk per un incontro con lui e con il presidente russo Vladimir Putin. L’obiettivo, nelle intenzioni del leader bielorusso, sarebbe quello di avviare un confronto diretto capace di aprire uno spiraglio negoziale sul conflitto.
“Gli ho detto che oggi è lui la figura principale e la forza trainante in Europa”, ha affermato Lukashenko, attribuendo al presidente francese un ruolo centrale nello scenario continentale.
Una dichiarazione destinata a far discutere
Le parole del presidente bielorusso arrivano in una fase particolarmente delicata sul piano internazionale, mentre proseguono i tentativi diplomatici per trovare una soluzione al conflitto ucraino e l’Europa continua a confrontarsi sul proprio ruolo geopolitico.
A colpire non è soltanto l’investitura di Macron come possibile leader del dialogo, ma soprattutto il riferimento a Giorgia Meloni. Una frase che molti osservatori potrebbero interpretare come sessista e che rischia di generare reazioni politiche sia in Italia sia nelle istituzioni europee.
Per il momento non risultano repliche ufficiali né da Palazzo Chigi né dall’Eliseo. Ma l’uscita di Lukashenko è destinata ad alimentare il dibattito, soprattutto perché arriva da uno dei principali alleati di Vladimir Putin e da un leader che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella strategia russa nell’Europa orientale.







