Tra i tanti tasselli che compongono il nuovo filone d’indagine sul delitto di Garlasco, riemerge una vecchia intercettazione di Andrea Sempio che all’epoca non venne ritenuta rilevante. Oggi, però, quella conversazione è tornata a essere esaminata dagli investigatori della Procura di Pavia, che stanno passando nuovamente al setaccio materiali e verbali del passato.
Al centro c’è l’ipotesi accusatoria secondo cui Sempio avrebbe avuto accesso a un video privato che ritraeva Chiara Poggi insieme ad Alberto Stasi. Una ricostruzione che l’indagato ha sempre respinto, negando sia di aver sottratto sia di aver visionato quel filmato.
La conversazione del 2017 tornata sotto esame
A riaccendere l’attenzione è una telefonata intercettata nel 2017, successivamente riproposta dal canale YouTube Bugalalla Crime. Nel dialogo, Sempio farebbe riferimento proprio all’esistenza di quei contenuti. «Si sono filmati perché hanno visto dei filmati porno», afferma. Poco dopo aggiunge: «Sono ancora lì».
Secondo chi attribuisce particolare importanza a quella conversazione, un ulteriore passaggio conterrebbe la descrizione di una posizione molto specifica mostrata nel video.
Il particolare che, secondo gli esperti, non era noto
È proprio questo elemento a essere considerato significativo da alcuni consulenti che hanno avuto accesso ai filmati nell’ambito delle indagini. Daniele Occhetti, perito coinvolto nel caso, sostiene infatti: «Il contenuto dei filmati non è mai stato divulgato. In quel passaggio dell’intercettazione Sempio descrive un passaggio di quel video, una posizione particolare e un particolare del rapporto che non era mai stato reso noto. Vuol dire che quei filmati sono stati visti in maniera diretta».
Un’affermazione che contribuisce ad alimentare il dibattito attorno a uno degli aspetti più delicati e controversi dell’inchiesta.
La posizione di Sempio resta invariata
Andrea Sempio ha sempre respinto le accuse e ha escluso di avere mai visto o sottratto quei video. Le intercettazioni, peraltro, erano già state acquisite in passato e non erano state considerate decisive dagli inquirenti che si occuparono dei precedenti sviluppi del caso.
Adesso, con la riapertura del nuovo filone investigativo, gli investigatori stanno riesaminando una grande quantità di materiale alla ricerca di eventuali elementi utili a chiarire quanto accaduto nella villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007.
In attesa degli sviluppi giudiziari, resta il fatto che anche una conversazione archiviata da anni può improvvisamente tornare al centro di uno dei casi di cronaca nera più discussi della storia italiana.







