Nuovo interrogatorio ieri per Jacques Moretti, proprietario del discobar Le Constellation di Crans-Montana, teatro del devastante incendio della notte di Capodanno che ha provocato 41 morti e 115 feriti.
L’imprenditore è arrivato al Politecnico di Sion nelle prime ore del mattino, evitando giornalisti e telecamere. L’audizione è iniziata intorno alle 9, alla presenza di oltre cento persone tra magistrati, avvocati, familiari delle vittime e, per la prima volta, alcuni dei feriti.
Moretti è indagato, insieme alla moglie Jessica, per omicidio colposo, lesioni e incendio colposo. Nel corso dell’interrogatorio ha scelto di non rispondere alle domande degli avvocati delle parti civili relative a presunti episodi di riciclaggio di denaro. La decisione era stata anticipata dal suo legale, Patrick Michod, in una comunicazione inviata alla Procura del Vallese.
Le verifiche sui movimenti finanziari
L’ipotesi di riciclaggio è al centro di un filone investigativo separato, avviato dopo l’acquisizione di un rapporto dell’ufficio federale svizzero Fedpol. Nel documento sarebbero stati segnalati movimenti bancari ritenuti anomali e transazioni considerate opache.
Gli avvocati delle vittime chiedono di poter consultare gli atti relativi agli accertamenti finanziari, per fare luce sui movimenti di denaro e sui rapporti economici dell’imprenditore.
La posizione di Moretti sui lavori del locale
Durante l’audizione, Moretti ha affrontato anche il tema delle ristrutturazioni effettuate nel 2015. Secondo quanto riferito da alcuni legali presenti, avrebbe sostenuto che la schiuma fonoassorbente, sospettata di aver contribuito alla propagazione delle fiamme, fosse già presente al momento dei controlli effettuati dal Comune in occasione dell’apertura del locale.
L’imprenditore avrebbe inoltre affermato di essersi occupato personalmente dei lavori, precisando però di non aver seguito tutti gli aspetti amministrativi.
La scala ristretta e le misure cercate su Internet
Tra i passaggi più significativi dell’interrogatorio, anche la scelta di Jacques Moretti di restringere la scala che collegava il piano interrato del Constellation all’uscita.
«Sono stato io a decidere di restringere la scala di uscita, ma le dimensioni rispettavano i limiti di legge, che ho letto su Internet», avrebbe dichiarato l’imprenditore, assumendosi la responsabilità della modifica.
Una decisione finita sotto la lente degli investigatori, anche alla luce delle difficoltà di evacuazione durante l’incendio, quando la scala avrebbe rappresentato un ostacolo alla fuga delle persone presenti nel locale.
Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato Fabrizio Ventimiglia, legale della famiglia di Sofia Donadio, giovane milanese rimasta ferita nel rogo, che ha contestato la spiegazione fornita da Moretti: secondo il legale, non sarebbero mai state effettuate prove di evacuazione e la risposta dell’imprenditore sarebbe superficiale, soprattutto considerando la gravità delle conseguenze.
Jessica Moretti assente, rinviato il confronto
Non c’è stato il confronto tra Jacques Moretti e la moglie Jessica, inizialmente previsto per la giornata. La donna sarà ascoltata separatamente il prossimo 2 dicembre.
La decisione è arrivata dopo l’arresto del marito, avvenuto ad agosto nell’ambito di un procedimento distinto, relativo a un’accusa di violenza domestica nei suoi confronti. Secondo quanto riferito dai suoi legali, Jessica Moretti si troverebbe in una condizione di grave fragilità psicologica.
La rabbia dei familiari delle vittime
Tra i presenti a Sion anche Astrid Panine, madre di Cyanne, la giovane cameriera del Constellation morta nell’incendio. La donna ha espresso il desiderio di poter incontrare Jessica Moretti, sottolineando il dolore delle famiglie e la necessità di fare piena luce sulle responsabilità.
In aula era presente anche Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, una delle vittime del rogo, che ha definito quanto accaduto «un omicidio per negligenza».
La partecipazione dei familiari e di alcuni sopravvissuti ha segnato un momento particolarmente significativo dell’udienza, mentre proseguono gli accertamenti giudiziari su una delle tragedie più gravi degli ultimi anni in Svizzera.







