Archimede parla con il bro e Cleopatra sceglie la focaccia: UniBa lancia la prima campagna immatricolazioni creata interamente con l’IA

Archimede parla con il «bro», Marco Polo diventa semplicemente «Polo» e Cleopatra scopre la focaccia barese. L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro sceglie l’ironia, lo slang contemporaneo e l’intelligenza artificiale per lanciare la campagna immatricolazioni dell’anno accademico 2026/2027.

UniBa rivendica un primato nazionale: nessun altro ateneo italiano aveva ancora costruito un’intera campagna promozionale attraverso strumenti di intelligenza artificiale. L’agenzia di comunicazione Kirweb ha immaginato il progetto, mentre gli studenti hanno immediatamente trasformato le prime card pubblicate sui canali ufficiali in contenuti virali, condivisioni e nuovi meme.

I protagonisti arrivano direttamente dai libri di storia. Cristoforo Colombo, Marco Polo, Cleopatra, la regina Elisabetta, Ippocrate, Archimede e Aristotele indossano i panni degli universitari di oggi e parlano alle future matricole con il linguaggio dei social.

Colombo studia marketing, Cleopatra racconta il suo Impero romano

Cristoforo Colombo mostra una rosa dei venti tatuata sul collo e sceglie il corso di Marketing e comunicazione d’azienda. Vuole navigare nel mondo digitale e scoprire nuovi mercati, senza rinunciare al riferimento alla propria biografia.

Cleopatra conserva l’inconfondibile caschetto, indossa una maglia con geroglifici e punta sul corso di Storia. Nel video girato virtualmente nella biblioteca dell’Ateneo commenta la scelta con una battuta costruita sul linguaggio social: «Letteralmente il mio Impero Romano».

La campagna usa vlog creati con l’intelligenza artificiale per far parlare i personaggi direttamente agli studenti. Le immagini riproducono ambienti reali dell’Università di Bari e inseriscono le figure storiche negli spazi frequentati ogni giorno dalle matricole.

Il risultato mescola cultura alta, ironia pop e comunicazione digitale. UniBa non prova a imitare il linguaggio giovanile dall’esterno, ma costruisce personaggi capaci di muoversi dentro le piattaforme, usare espressioni contemporanee e raccontare i corsi con video brevi e immediati.

Dai contenuti ufficiali ai meme creati dagli studenti

Le prime pubblicazioni hanno subito generato una risposta spontanea. Gli studenti hanno condiviso le card nelle proprie storie e hanno creato nuove versioni della campagna, coinvolgendo personaggi come Checco Zalone, Maria De Filippi e Alessandro Barbero.

L’emulazione dimostra la forza del progetto. Quando una campagna istituzionale produce imitazioni, parodie e contenuti paralleli, supera il semplice messaggio pubblicitario ed entra nel linguaggio quotidiano del pubblico.

Il rettore Roberto Bellotti lega questa scelta alla necessità di innovare anche la comunicazione universitaria. «L’intelligenza artificiale, pur senza sostituire le idee e il valore della formazione, può diventare uno strumento utile a parlare alle nuove generazioni con linguaggi più vicini alla loro esperienza», spiega.

UniBa vuole presentarsi come una comunità aperta, internazionale e capace di guardare al futuro senza rinunciare al proprio patrimonio culturale. La campagna usa quindi la tecnologia non come semplice effetto speciale, ma come ponte tra storia, formazione e nuove abitudini comunicative.

UniBa presenta 136 corsi e rafforza l’internazionalizzazione

Dietro l’ironia dei video, l’Università di Bari presenta un’offerta formativa molto ampia. Per l’anno accademico 2026/2027 l’Ateneo attiva complessivamente 136 corsi.

La proposta comprende 65 lauree triennali. Tra le novità compare il corso in Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, abilitante alla professione sanitaria di tecnico di radiologia medica e ancora in attesa del decreto ministeriale di accreditamento iniziale.

Le lauree magistrali salgono a 59, con due nuovi percorsi: Scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate e Gastronomic and Oenological Tourism. Anche questi corsi attendono l’accreditamento iniziale.

L’offerta include inoltre 12 lauree magistrali a ciclo unico e investe con decisione sull’internazionalizzazione. Dei 136 corsi attivati, 17 hanno carattere internazionale, otto si svolgono interamente in inglese e nove rilasciano un titolo congiunto o multiplo.

Tra le nuove collaborazioni figura anche un corso di laurea magistrale sviluppato insieme all’Università della Moldova, ancora in fase di accreditamento.

«L’Università al centro del Mediterraneo, aperta al futuro»

Il claim scelto da UniBa sintetizza l’identità della campagna: «L’Università al centro del Mediterraneo, aperta al futuro».

L’Ateneo valorizza il proprio radicamento in Puglia e, nello stesso tempo, prova a superare i confini geografici. Il Mediterraneo diventa il punto di incontro tra popoli, culture e saperi, ma anche la base dalla quale costruire relazioni accademiche internazionali.

La campagna trasforma così i grandi personaggi del passato in testimonial di una formazione proiettata verso il futuro. Colombo scopre nuovi mercati, Cleopatra racconta la storia con il linguaggio dei social e Archimede abbandona per un momento i trattati per parlare con il «bro».

UniBa scommette su un messaggio semplice: per raggiungere la nuova generazione di studenti non basta cambiare piattaforma. Bisogna cambiare linguaggio, accettare l’ironia e usare la tecnologia senza perdere la qualità dell’offerta formativa.