Dal 30 aprile al 3 maggio 2026, la strada più poetica e iconica di Roma si trasforma nuovamente in un atelier infinito. Torna l’appuntamento storico con i Cento Pittori di Via Margutta, giunto alla sua 125ª edizione. Non è solo una mostra, ma un viaggio sensoriale tra i muri ricoperti d’edera e il fascino bohémien di una via che ha fatto la storia del cinema e dell’arte. Quest’anno, la manifestazione si carica di un significato profondo, mettendo al centro dell’agenda culturale il tema “La natura che cambia”.
Il tema dell’iniziativa
Il tema scelto per questa edizione invita a una riflessione che scuote le coscienze. Per gli artisti di Via Margutta, l’ambiente non è più un semplice sfondo, ma un organismo vivo e ferito. Attraverso tele che spaziano dal figurativo all’astratto, i pittori esplorano la fragilità degli ecosistemi e l’energia dei cambiamenti climatici.
L’iniziativa, nata nel lontano 1953 quando un gruppo di coraggiosi artisti decise di “occupare” la strada, oggi si rinnova sotto la guida del Presidente Antonio Servillo e della Vicepresidente Paola Minissale. Il colpo d’occhio resta inconfondibile: i classici cavalletti sormontati dai caratteristici ombrelloni colorati, una macchia di creatività che sfida il grigiore del quotidiano.
Un parterre istituzionale tra il patrocinio dell’Europa
L’evento ha ormai travalicato i confini nazionali, ottenendo il prestigioso patrocinio del Parlamento Europeo e dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale. L’inaugurazione ufficiale, fissata per il 30 aprile alle ore 11:00, vedrà la partecipazione di figure chiave come l’Assessore Miguel Gotor e Ferdinando Bonessio.
Questi momenti istituzionali confermano come i Cento Pittori siano un pilastro della “romanità” capace di dialogare con le grandi sfide europee. Durante la cerimonia, verranno inoltre celebrati i nuovi Soci Onorari, tra cui Igina Bianchi, Antonietta Bozzella e Sergio Cantarelli, custodi della memoria storica di questa incredibile avventura collettiva.
L’incontro diretto con artisti tra i vicoli di Roma
In un’epoca dominata dagli schermi, i Cento Pittori offrono un’esperienza rivoluzionaria: il contatto umano. Il pubblico potrà dialogare senza filtri con i creatori, scoprendo i segreti dietro ogni pennellata. La varietà degli stili è garantita da una selezione rigorosa del Consiglio Direttivo, che vede nomi come Silvano Fabrizio, Angelo Colazingari, Roberto Fantini, Pino Tersigni e Maria Cristina Lucidi.
Passeggiare tra i cavalletti di Via Margutta diventa così un atto di resistenza culturale. È l’occasione per riscoprire il lato più autentico di Roma, dove la pietra antica si mescola alle visioni di un futuro ecologico, rendendo l’arte uno strumento di consapevolezza collettiva.







