Emmy Awards 2026, tutti i vincitori: trionfo assoluto per Widow’s Bay, The Pitt e Pluribus

Emmy Awards 2026 in foto – Jason Bateman, Richard Jenkins, Arlan Ruf, David Harbour, Linda Cardellini and Joy Sunday

Serata di stelle, emozioni e grandi conferme oltreoceano per la Notte degli Emmy Awards 2026. A dominare la scena della prestigiosa cerimonia televisiva è stato il fenomeno horror-comedy di Apple TV+, Widow’s Bay, capace di fare razzia con ben 14 statuette conquistate su 19 nomination (conteggiando anche i premi tecnici dei Creative Arts Awards). Ottime prestazioni anche per il medical drama The Pitt (7 premi) e per la nuova gemma di Vince Gilligan, Pluribus (6 premi).

Widow’s Bay è la miglior serie comedy

La produzione firmata Apple TV+ ha sbaragliato la concorrenza nella categoria principale dedicata alla commedia, portando a casa anche i premi per la miglior sceneggiatura (Katie Dippold) e la miglior regia (Hiro Murai).

Successo totale anche sul fronte del cast: Matthew Rhys si aggiudica l’Emmy come Miglior attore protagonista in una serie comedy, affiancato dai trionfi di Kate O’Flynn e Stephen Root tra gli attori non protagonisti. Tra le guest star premiata anche Betty Gilpin.

The Pitt vince come Miglior serie drammatica: premio a Noah Wyle

È The Pitt a conquistare lo scettro di Miglior serie drammatica. Il medical drama ambientato nel pronto soccorso di Pittsburgh ha convinto la giuria grazie a un racconto crudo e realistico del lavoro d’emergenza in corsia.

Il protagonista Noah Wyle vince il premio come Miglior attore protagonista in una serie drammatica, grazie a un’interpretazione intensa e credibile. Tra le guest star premiato anche Ernest Harden Jr.

Pluribus consacra Rhea Seehorn e sceneggiatura Vince Gilligan

Tra i titoli più acclamati della serata spicca Pluribus: Rhea Seehorn vince il premio come Miglior attrice protagonista in una serie drammatica per il ruolo di Carol Sturka, l’unica donna immune alla felicità collettiva che ha travolto il pianeta.

A Vince Gilligan (già padre di Breaking Bad e Better Call Saul) va l’Emmy per la Miglior sceneggiatura drammatica. La miglior regia nella categoria drama va invece a Saul Metzstein per Slow Horses.

Gli altri premi drama

Tra gli attori non protagonisti in una serie drammatica trionfa Tom Pelphrey per il suo ruolo nel crime HBO Task, mentre Allison Janney vince l’Emmy come miglior attrice non protagonista per The Diplomat. Shailene Woodley porta a casa il premio come miglior guest star drammatica per Paradise.

Nella categoria commedia, Jean Smart riconferma il suo talento vincendo come miglior attrice protagonista per Hacks, mentre Rob Reiner si aggiudica la statuetta come miglior guest star per The Bear.

Miniserie e Film TV

Tra le serie limitate il titolo dell’anno è DTF St. Louis, che fa il pieno di premi conquistando:

  • Miglior serie limitata o antologica
  • Miglior sceneggiatura e miglior regia a Steven Conrad
  • Miglior attore non protagonista a David Harbour
  • Miglior attrice non protagonista a Linda Cardellini

L’Emmy come miglior attore protagonista in una miniserie va a un doppietta-shock per Matthew Rhys (The Beast in Me), mentre Sally Field trionfa come miglior attrice per Remarkably Bright Creatures (premiato anche come Miglior film TV).

Varietà, Reality e Show dal Vivo: vincono Colbert, Bad Bunny e South Park

Completano il quadro dei principali riconoscimenti:

  • Miglior Varietà e Sceneggiatura: The Late Show with Stephen Colbert
  • Miglior Reality Competitivo: The Traitors
  • Miglior Programma Animato: South Park
  • Miglior Speciale dal Vivo: L’Halftime Show di Bad Bunny al Super Bowl
  • Miglior Speciale Registrato: The Muppet Show
  • Miglior Documentario e Regia: My Mom Jayne di Mariska Hargitay