Cambiano le agevolazioni per i lavori a casa: arriva il tetto unico di 96mila euro per infissi, caldaie e cappotti

Niente Ecobonus al 65%, mancano i soldi. Il disegno di legge di Bilancio 2027 ridisegna le agevolazioni per la casa, introducendo un plafond complessivo di spesa per infissi, impianti e cappotti termici. Fissato un tetto unico di spesa di 96mila euro. Per i condomini viene invece previsto un limite specifico di 40mila euro per ciascuno degli appartamenti presenti nell’edificio. Quota utile per le detrazioni delle spese sulle parti comuni. Restano confermate le aliquote al 50% per la prima casa e al 36% per le altre abitazioni, ma si azzera la possibilità di sommare i vecchi massimali autonomi.

Un plafond unico di 96mila euro per immobile

La principale novità per i bonus casa riguarda la struttura dei limiti di spesa agevolabili. A partire dal 1° gennaio 2027, le spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica di una medesima unità immobiliare confluiranno in un unico plafond massimo di 96mila euro.

La riforma supera l’attuale sistema basato su massimali autonomi per ciascuna tipologia di lavoro, con l’obiettivo di uniformare un quadro di incentivi che negli anni si era frammentato in base alle tecnologie e ai singoli interventi realizzati.

Il confronto con il sistema in vigore oggi

Fino al 31 dicembre 2026, l’Ecobonus prevede soglie autonome e cumulabili per le diverse categorie di intervento. Considerando un’aliquota del 50% la sostituzione degli infissi e la posa di schermature solari beneficiano ciascuna di un tetto di spesa agevolabile fino a 120mila euro (corrispondente a una detrazione massima di 60mila euro). Per le pompe di calore e i sistemi ibridi, il limite di spesa è fissato a 60mila euro. Per gli impianti di solare termico, la soglia raggiunge i 120mila euro. Dal 2027 tutti questi interventi dovranno invece condividere un unico tetto di 96mila euro.

Quali interventi rientrano nel nuovo limite

Il nuovo massimale unico ricomprenderà le principali opere destinate al contenimento dei consumi energetici negli edifici esistenti. La sostituzione di finestre comprensive di infissi, la coibentazione di pareti e coperture, l’installazione di cappotti termici e le schermature solari (come le tende da sole). Gli impianti solari per l’acqua calda sanitaria, gli scaldacqua a pompa di calore, i sistemi ibridi ammessi e i dispositivi per la gestione intelligente degli impianti e i climatizzatori a pompa di calore.

L’impatto sui lavori

Le conseguenze della riforma dipenderanno dalla portata complessiva dei lavori programmati. Chi intende effettuare un solo lavoro (ad esempio la sola sostituzione delle finestre o il cambio della caldaia) non riscontrerà particolari penalizzazioni, a condizione che la spesa rimanga sotto la soglia dei 96mila euro. Per le ristrutturazioni complete dell’immobile, il tetto unico di 96mila euro imporrà scelte di pianificazione rigorose. Tutte le somme eccedenti questo limite non potranno essere portate in detrazione tramite Ecobonus.

La regola specifica per i condomini

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali, la Manovra fissa una regola differente: il limite è pari a 40mila euro per ciascun immobile. Cifra che potrà essere moltiplicato per il numero delle unità che compongono il fabbricato.

Aliquote confermate: 50% per la prima casa, 36% per le altre abitazioni

La legge di Bilancio conferma per il 2027 le percentuali di detrazione già applicate nel 2026. Non ci sarà una revisione al ribasso. L’aliquota al 50% si applica agli interventi sull’abitazione principale, quando le spese sono sostenute dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento. L’aliquota al 36% si applica in tutti gli altri casi, comprese le seconde case.

Escluso l’Ecobonus potenziato al 65%

Nel testo del disegno di legge inviato al Parlamento non compare l’incremento dell’aliquota al 65%, inizialmente ipotizzato per alcuni interventi ad alta efficienza energetica (pompe di calore, infissi, cappotti). L’ipotesi, valutata sfruttando i margini di flessibilità Ue sulle spese energetiche, è stata accantonata per motivi di copertura finanziaria.

Ecobonus, bonus ristrutturazioni e recupero delle somme detraibili

Il plafond dell’Ecobonus rimane del tutto indipendente dal limite di 96mila euro previsto per il bonus ristrutturazioni ordinario. Sarà possibile utilizzare entrambe le agevolazioni per lavori distinti sul medesimo edificio, senza tuttavia poter ottenere un doppio beneficio sulla stessa spesa. Per i cantieri in prosecuzione da anni precedenti, nel calcolo della soglia andranno conteggiate anche le spese già detratte.

Ripartizione in 10 anni 

La detrazione sarà recuperata in 10 quote annuali di pari importo ed è subordinata alla capienza fiscale del contribuente. Considerando una spesa agevolabile di 96mila euro, con l’aliquota al 50% per l’abitazione principale, il beneficio totale è di 48mila euro (4.800 euro all’anno per 10 anni). Con l’aliquota al 36% per gli altri immobili e le seconde case, la detrazione totale è di 34.560 euro (3.456 euro all’anno per 10 anni).

Le nuove norme dovranno ora affrontare l’iter di discussione e approvazione parlamentare, durante il quale potranno ancora subire modifiche prima del testo definitivo.