Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, hanno convocato per giovedì 8 ottobre, alle ore 16.30, le principali società operanti nel settore della raffinazione e della produzione di derivati.
L’incontro si terrà presso Palazzo Piacentini, sede del Mimit, e sarà incentrato sull’analisi delle criticità dell’approvvigionamento nazionale. L’obiettivo della riunione è valutare come le raffinerie italiane possano aumentare la produzione dei principali prodotti raffinati per mitigare le ripercussioni del caro-energia sul Paese.
I protagonisti del tavolo d’emergenza
Alla riunione governativa sono stati invitati i rappresentanti dell’Unione energie per la mobilità insieme ai grandi operatori energetici e industriali del settore. L’invito formale al vertice di Roma è stato rivolto a Eni e Saras, a Ludoil/Isab, Sonatrach e Socar-IP, Iplom, KPI, Alma Petroli e Innovhub.
Da sabato cala lo sconto sul gasolio
La convocazione arriva a poche ore dal taglio dello sconto sulle accise del gasolio. Il taglio fiscale (comprensivo di IVA), finora pari a 12,2 centesimi al litro, scenderà a 6,1 centesimi al litro a partire dal 26 settembre e resterà in vigore fino al 5 ottobre. Giocoforza già da domani gli effetti si vedranno al distributore.
I listini dei carburanti
Il prezzo medio self-service della benzina sulla rete stradale praticato oggi è di 2,155 euro (in calo rispetto ai 2,156 di ieri), mentre sulle autostrade è di 2,245 euro (in calo rispetto ai 2,248 di ieri). La provincia dove il prezzo medio giornaliero stradale è più elevato è Trieste, seguita da Bolzano e Nuoro. È invece a Sondrio che il prezzo medio giornaliero stradale è più basso, seguita da Biella e Asti.
Il prezzo medio self-service del gasolio sulla rete stradale è invece di 2,340 euro (stabile rispetto a ieri), mentre sulle autostrade è di 2,417 euro (in calo rispetto ai 2,422 euro di ieri)).
La provincia dove il prezzo medio è più elevato è Trieste, seguita da Bolzano e Nuoro. È invece a Sondrio che il prezzo medio giornaliero è più basso, seguita da Macerata e Vercelli.







