La politica brasiliana dimostra che anche i leader meno legati al mondo digitale possono trovare nelle piattaforme social uno strumento decisivo per raggiungere gli elettori. È il caso di Luiz Inácio Lula da Silva, 81 anni, rieletto presidente del Brasile, che nella campagna elettorale ha potuto contare su una mobilitazione online su larga scala, costruita attorno a WhatsApp e guidata dal deputato André Janones.
Il suo progetto, ribattezzato «Exército do Lula», ha raggiunto la quota record di 10 milioni e 748 mila follower, trasformando un semplice canale di messaggistica in una rete capace di coinvolgere milioni di sostenitori e spingerli alla partecipazione elettorale.
L’esercito digitale che ha mobilitato milioni di brasiliani
Il canale WhatsApp di André Janones, 42 anni, deputato del Partito dei lavoratori (PT), nato il 15 aprile per diffondere aggiornamenti sugli appuntamenti della campagna elettorale, ha cambiato funzione dopo il primo turno del 4 ottobre. Da strumento di comunicazione politica è diventato un mezzo di mobilitazione diretta: i sostenitori erano invitati a convincere amici e familiari a recarsi alle urne e a organizzare passaggi in automobile per chi aveva difficoltà a raggiungere il seggio.
Il messaggio «EXPLODAM», che in portoghese significa «fate saltare tutto», è diventato uno degli slogan della comunità digitale. Una formula provocatoria che ha accompagnato la crescita del canale, passato da circa 50 mila iscritti a milioni di follower. Il progetto ha incontrato anche ostacoli. Per alcuni giorni, infatti, il canale è stato oscurato su disposizione di un giudice del Tribunale superiore elettorale brasiliano. Dopo la riattivazione, la comunità ha registrato una nuova impennata di adesioni.
Lula ringrazia il suo «generale»
Durante il discorso della vittoria, pronunciato davanti alla folla riunita sull’Avenida Paulista, Lula ha riconosciuto pubblicamente il contributo di Janones alla campagna. Il presidente lo ha definito il proprio «generale», ringraziandolo per aver sostenuto quotidianamente il morale dei militanti e dei volontari. Accanto a Lula, il deputato indossava una maglietta verdeoro della nazionale brasiliana, simbolo tradizionalmente associato anche alla destra e diventato terreno di confronto politico.
La strategia digitale non si è limitata alla comunicazione online. Il 16 ottobre, durante un’intervista televisiva di Flávio Bolsonaro su TV Globo, l’iniziativa del Panelaço ha portato cittadini a protestare facendo rumore con pentole e coperchi in diverse città, tra cui Rio de Janeiro e San Paolo. Una forma di protesta già utilizzata in altri Paesi latinoamericani, dove il rumore delle pentole è diventato nel tempo uno strumento di dissenso politico. Dopo la mobilitazione, Lula ha rilanciato l’iniziativa promettendo ai sostenitori che sarebbero diventati «il più grande esercito del mondo».
Chi è André Janones
Originario di Ituiutaba, nello Stato brasiliano di Minas Gerais, Janones si è laureato in giurisprudenza grazie a una borsa di studio. La sua notorietà è cresciuta attraverso un uso intenso dei social network, utilizzati per denunciare problemi e sollecitare l’intervento delle autorità a favore dei cittadini.
La ribalta nazionale è arrivata nel 2018, durante lo sciopero degli autotrasportatori. Nello stesso anno è stato eletto deputato federale per lo Stato di Minas Gerais nelle file del partito Avante. In vista delle presidenziali del 2022, Janones aveva inizialmente valutato una candidatura personale, per poi ritirarsi e sostenere Lula, entrando nel gruppo incaricato della comunicazione digitale del Partito dei lavoratori. Il 4 ottobre è stato rieletto deputato con 78.780 voti, consolidando il proprio ruolo nella politica brasiliana.
La prossima sfida dopo la vittoria di Lula
Il successo dell’«Exército do Lula» ha riportato al centro del dibattito il peso delle piattaforme digitali nelle campagne elettorali. WhatsApp, nato come strumento di messaggistica privata, si è trasformato in un canale di comunicazione politica capace di raggiungere un pubblico molto ampio e di favorire iniziative concrete sul territorio. La crescita del progetto si è sviluppata nonostante le tensioni con Meta, la società proprietaria di WhatsApp, e le difficoltà incontrate durante la campagna.
Per Janones, il risultato potrebbe rappresentare un nuovo punto di partenza. Durante una diretta su YouTube successiva all’ultimo dibattito televisivo con Bolsonaro, Lula gli avrebbe prospettato una promozione politica, dicendogli: «Sarai promosso di grado, vedrai». Una frase che alimenta le ipotesi sul futuro del deputato, mentre in Brasile si guarda già alle prossime sfide politiche, comprese le presidenziali del 2030.







