Londra smonta la propaganda della destra: reati giù, furti di telefoni dimezzati e omicidi ai minimi storici. Khan: «Città più sicura»

Londra

Londra non è l’inferno urbano raccontato dalla propaganda della destra populista. Non è la capitale perduta, fuori controllo, consegnata al caos e alla criminalità. Almeno non secondo i dati diffusi da Scotland Yard, che restituiscono un’immagine molto diversa da quella agitata da Elon Musk, Nigel Farage e dai circuiti internazionali della disinformazione politica.

Nell’ultimo anno i reati di quartiere nella capitale britannica sono diminuiti del 14%. Tradotto in numeri: 35mila episodi in meno. I furti ai danni di persone sono calati di oltre 23mila casi, le rapine di quasi 3mila, i reati legati ai veicoli di più di 8.700. Nel centro di Westminster, una delle aree più battute da residenti, pendolari e turisti, il calo arriva al 36%.

Il racconto nero su Londra smentito dai numeri

Da tempo Londra è diventata uno dei bersagli preferiti della destra trumpiana e sovranista. Online viene descritta come una città travolta dalla violenza, simbolo del fallimento multiculturale, capitale progressista trasformata in distopia. Una narrazione utile politicamente, ma sempre più fragile davanti ai dati.

Il sindaco Sadiq Khan rivendica da mesi il modello londinese: una metropoli aperta, diversa, multiculturale e allo stesso tempo più sicura. Secondo Khan, proprio questo rende Londra un bersaglio per chi combatte le città progressiste e cosmopolite. La nuova fotografia della criminalità sembra dargli argomenti solidi.

Il confronto con gli Stati Uniti è particolarmente netto. A Londra, l’anno scorso, si è registrato circa un omicidio ogni 100mila abitanti. A Washington, capitale americana, il dato è stato molto più alto. Il tasso londinese risulta oggi inferiore non solo a quello di molte città europee, ma anche a quello di tutti gli Stati americani.

Furti di cellulari dimezzati nel West End

Uno dei dati più rilevanti riguarda i furti di telefoni cellulari, diventati negli ultimi anni una delle emergenze più visibili per chi vive o visita Londra. In città se ne registrano 13mila in meno. Nel West End, cuore dell’economia turistica e commerciale della capitale, il calo raggiunge il 50%.

Anche gli omicidi mostrano un arretramento significativo. Nel 2025 Londra ha registrato il numero più basso di omicidi da oltre dieci anni, mentre le vittime sotto i 25 anni sono scese al minimo dall’inizio del secolo. I reati commessi con armi da taglio sono diminuiti del 17%.

Per l’amministrazione Khan, il risultato è legato al rafforzamento della presenza della Metropolitan Police nei quartieri più esposti. Centinaia di agenti in più sono stati destinati ai pattugliamenti ad alta visibilità e alle operazioni mirate contro i criminali considerati più pericolosi per le comunità locali.

Più agenti, droni e riconoscimento facciale

La Met ha intensificato anche l’uso delle tecnologie investigative. Telecamere per il riconoscimento facciale in tempo reale, droni e biciclette elettriche ad alte prestazioni vengono impiegati per individuare sospetti, intervenire più rapidamente e contrastare furti, rapine e comportamenti antisociali.

Secondo Scotland Yard, oggi gli agenti arrestano circa mille sospetti al mese e sequestrano coltelli, droga, telefoni rubati, biciclette elettriche illegali e altri beni di probabile provenienza furtiva. A Camden, una delle zone più frequentate dagli stranieri, i reati di quartiere sono diminuiti di un quarto: 3.500 episodi in meno in dodici mesi.

Khan collega questi risultati agli investimenti nella Met, al lavoro degli agenti e alla Violence Reduction Unit di Londra. Nel West End è stata inoltre creata una nuova centrale operativa, finanziata dalla Greater London Authority, per condividere informazioni di intelligence, identificare i sospetti e prevenire rapine, furti e degrado urbano.

Khan rivendica: Londra è tra le città più sicure

Dal municipio il messaggio politico è diretto: chi dipinge Londra come una città allo sbando deve fare i conti con la realtà dei numeri. «Che si tratti di Musk, Farage o dei protagonisti della disinformazione online, vogliono dipingere Londra come un inferno distopico», ha dichiarato un portavoce del sindaco. Ma i dati sui reati più comuni, aggiunge, mostrano che la criminalità continua a diminuire.

Lo stesso Khan rivendica il risultato: Londra, dice, resta una delle grandi città globali più sicure al mondo. E promette di continuare a investire sulla sicurezza locale, sui pattugliamenti e sulla prevenzione.

La battaglia, però, non è solo statistica. È anche narrativa. Perché Londra è diventata un simbolo: per i suoi sostenitori, una capitale globale capace di tenere insieme crescita, diversità e sicurezza; per i suoi avversari, il bersaglio perfetto su cui proiettare paure, slogan e campagne identitarie. Questa volta, però, i numeri raccontano un’altra storia.