Ingaggiati spesso per appena 150 euro a missione, pagati in bitcoin, per iscriversi alla Cdu, considerata a Mosca come il partito più dannoso, o per sottrarre documenti interni e ritirare pacchi misteriosi. Altri compiti prevedevano l’infiltrazione in una Ong che tutela i dissidenti e le vittime dei crimini di guerra per ottenerne gli indirizzi riservati, fino a prestarsi come influencer per la propaganda filorussa.
L’inchiesta che svela le reti del Cremlino
In un anno di indagini, due reporter d’inchiesta, Angelique Geray, già nota per essersi infiltrata in un’organizzazione neonazista, e Sergej Maier, hanno operato sotto copertura nelle reti usate da Mosca per arruolare agenti “usa e getta” in Europa. Insieme al collega Markus Frenzel, hanno documentato la struttura e il funzionamento della rete di spie a basso costo assoldate da Vladimir Putin nel continente, con un’attenzione specifica alla Germania.
Il documentario
La vicenda è raccontata nel documentario “Gli agenti usa e getta di Putin. Gli esecutori a prezzi stracciati” andato in onda sul canale Rtl, che mostra come la Russia stia orchestrando attacchi ibridi come quelli registrati all’aeroporto di Lipsia. Nel filmato emerge che la rete di influenza coinvolge anche la Francia e l’Italia. Durante la lavorazione, la copertura di Geray è saltata, esponendo la giornalista a minacce di morte giunte da Mosca.
Il reclutamento sui social e le missioni d’attacco
Il meccanismo di ingaggio si sviluppa principalmente sui canali Telegram filorussi tramite messaggi che offrono compensi in cambio di collaborazione in Germania, Francia e Italia. I reporter, rispondendo sotto falso nome, hanno scoperto una suddivisione delle mansioni: dai compiti elementari, come lo scatto di fotografie, l’acquisto di schede Sim o il ritiro di pacchi, fino ad attività di alto profilo quali l’analisi di infrastrutture critiche e la preparazione di atti di sabotaggio.
Candidarsi in una ong per trasmettere file infetti
A Maier è stato chiesto di candidarsi presso l’Ecchr, un’importante organizzazione non governativa impegnata nei processi sui crimini di guerra in Siria e in Ucraina. L’obiettivo dell’operazione era trasmettere una domanda d’assunzione contenente un file infetto, pensato per accedere ai sistemi informatici dell’organizzazione ed estrarre le identità delle vittime di guerra.
Disinformazione politica e attacchi sventati
Geray ha inoltro creato un profilo da influencer su TikTok, diffondendo contenuti favorevoli alla narrazione di Mosca. Inizialmente invitata a riproporre i messaggi di una rete di account simili, è stata successivamente contattata da Jovica Jovic, attivista attivo nella Ruhr noto anche per aver fatto campagna elettorale, a Dinslaken, per il partito di Sahra Wagenknecht, la rossobruna che potrebbe allearsi con l’Afd e portarla al governo in Sassonia-Anhalt.
La regia diretta del Cremlino dietro la disinformazione elettorere
Durante un incontro registrato di nascosto a Düsseldorf, l’attivista ha confermato la regia diretta dei servizi segreti russi dietro diverse operazioni di disinformazione elettorale. I giornalisti di Rtl hanno ottenuto anche l’intervista ad Aleksandr Suranovas, attualmente a processo in Lituania per l’attentato sventato all’aeroporto di Lipsia nel luglio 2025. L’uomo era stato ingaggiato dai servizi russi per un compenso di 150 euro con l’incarico di spedire un pacco incendiario. L’esplosione del carico sulla pista di rullaggio, causata dal ritardo del volo, ha evitato il disastro in quota.







