“De Laurentiis vattene da Bari”: la rivolta dei tifosi esplode sul giornale dopo la retrocessione in Serie C

De Laurentis

La frattura tra Bari e la famiglia De Laurentiis non è mai stata così profonda. Dopo la dolorosa retrocessione in Serie C, una parte della tifoseria ha deciso di trasformare la protesta in un gesto simbolico e clamoroso: acquistare una pagina pubblicitaria sulla Gazzetta del Mezzogiorno per lanciare un messaggio diretto alla proprietà.

La frase scelta non lascia spazio a interpretazioni: “De Laurentiis vattene da Bari”. Sotto, un secondo affondo altrettanto netto: “Il Bari non è un tuo gioco, la città non ti appartiene”.

Parole che fotografano il clima pesantissimo che si respira attorno alla società biancorossa, precipitata nella terza serie dopo una stagione che ha lasciato dietro di sé rabbia, delusione e una crescente sfiducia nei confronti della proprietà.

La retrocessione che ha fatto esplodere la protesta

La squadra allenata da Moreno Longo non è riuscita a evitare il disastro sportivo e la discesa in Serie C ha rappresentato il punto di rottura definitivo tra una parte consistente della tifoseria e la famiglia De Laurentiis.

Da anni il rapporto tra Bari e la Filmauro vive tra diffidenze e contestazioni. Molti tifosi hanno sempre guardato con sospetto la multiproprietà che vede la stessa famiglia controllare sia il Bari sia il Napoli. La retrocessione ha trasformato quei malumori in una contestazione aperta.

La pagina pubblicata sul quotidiano pugliese è soltanto l’ultimo capitolo di una protesta che da mesi accompagna la squadra e che ora sembra destinata a intensificarsi.

Il nodo dello stadio San Nicola

La tensione non riguarda soltanto il campo. Sullo sfondo c’è anche il confronto con il Comune di Bari sul futuro dello stadio San Nicola.

Negli ultimi mesi la società guidata da Luigi De Laurentiis è stata l’unica a partecipare al bando per la gestione quinquennale dell’impianto progettato da Renzo Piano. Una situazione che avrebbe dovuto rappresentare un passaggio amministrativo relativamente semplice e che invece si è trasformata in un nuovo terreno di scontro.

Il sindaco Vito Leccese ha chiesto alla proprietà maggiore chiarezza sui programmi futuri del club, sia dal punto di vista sportivo sia da quello industriale. Una richiesta che riflette le preoccupazioni di una città che teme di perdere ulteriormente terreno dopo la caduta in Serie C.

L’incontro decisivo con il Comune

Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra il Comune e la proprietà biancorossa. Sul tavolo ci saranno il piano sportivo per il rilancio della squadra e il progetto industriale che dovrebbe accompagnare il Bari nei prossimi anni.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è capire quali siano le reali intenzioni della famiglia De Laurentiis e quali investimenti siano previsti per riportare il club ai livelli che una piazza come Bari considera il minimo accettabile.

Per la proprietà sarà un passaggio delicato. Non soltanto perché dovrà convincere il Comune, ma soprattutto perché dovrà tentare di ricucire un rapporto con una tifoseria che oggi appare più distante che mai.

Una città che chiede risposte

La pagina pubblicitaria pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno ha un significato che va oltre la semplice contestazione. È il segnale di una città che sente di aver perso fiducia nel progetto sportivo presentato negli ultimi anni.

La sensazione diffusa è che la retrocessione abbia fatto saltare definitivamente gli equilibri. Ora i tifosi chiedono chiarezza, investimenti e ambizioni. E molti di loro ritengono che questi obiettivi non siano più compatibili con l’attuale proprietà.

Il confronto dei prossimi giorni sarà quindi decisivo. Perché il problema non è soltanto una squadra finita in Serie C. Il problema è una frattura profonda tra società e piazza che rischia di rendere ancora più complicata la ripartenza. E quando una tifoseria arriva a comprare una pagina di giornale per chiedere l’addio del proprietario, significa che la crisi è ormai ben oltre il risultato sportivo.