Un uomo è morto in Florida dopo aver tentato di sfuggire a un controllo dell’Ice, l’agenzia federale statunitense per l’immigrazione. La vittima si trovava a bordo di un’auto in un parcheggio di St. Augustine insieme ad altre tre persone quando, all’arrivo degli agenti, ha deciso di fuggire. Nel tentativo di attraversare una strada statale è finito sotto un tir che lo ha travolto e ucciso.
La polizia stradale della Florida ha ricostruito i primi momenti della tragedia. «Il pedone è stato investito dal camion nella corsia di destra ed è morto sul colpo. L’autista del tir si è fermato immediatamente e ha tentato di soccorrere la vittima», hanno spiegato gli investigatori. Le autorità non hanno ancora diffuso l’identità dell’uomo. Secondo le prime informazioni potrebbe trattarsi di un immigrato irregolare.
Il terzo episodio in una settimana
L’incidente arriva dopo altri due casi che hanno alimentato le polemiche sull’operato dell’Ice. Nei giorni scorsi gli agenti hanno ucciso Lorenzo Salgado Araujo, cittadino messicano di 52 anni e padre di tre figli, durante un inseguimento a Houston, in Texas. Poche ore dopo è morto anche Sebastian Guerrero, colombiano di 26 anni e padre di una bambina di tre anni, durante un’altra operazione a Biddeford, nel Maine.
In entrambi i casi l’Ice aveva sostenuto che le vittime avessero tentato di investire gli agenti con le proprie auto, costringendoli ad aprire il fuoco. Testimonianze e immagini delle telecamere di sorveglianza hanno però alimentato dubbi sulla ricostruzione fornita dall’agenzia. Secondo quanto emerso dalle indagini, né Salgado Araujo né Guerrero rappresentavano gli obiettivi iniziali delle operazioni.
L’Ice sospende i blocchi stradali
La morte di St. Augustine si verifica nello stesso giorno in cui l’Ice ha deciso di sospendere i blocchi stradali utilizzati durante le operazioni di controllo sul territorio. Secondo i media statunitensi, l’agenzia intende rivedere le procedure operative e organizzare corsi di addestramento specifici per gli agenti impegnati in questo tipo di interventi, anche a causa delle assunzioni accelerate effettuate negli ultimi mesi per far fronte alla carenza di personale.
Con il caso della Florida salgono a dieci le persone morte durante operazioni dell’Ice da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, nel gennaio 2025. La deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez ha collegato l’aumento degli episodi violenti ai maggiori finanziamenti concessi dal Congresso all’agenzia federale, mentre alcuni esponenti repubblicani iniziano a prendere le distanze. Nel Maine, ad esempio, la senatrice Susan Collins ha chiesto all’Fbi di indagare sulla morte di Sebastian Guerrero, ma sui social molti utenti le hanno contestato di aver sostenuto in precedenza il rifinanziamento dell’Ice.







