La netta affermazione dell’Alternative für Deutschland (AfD) alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt continua ad alimentare il dibattito in Germania. Oltre al risultato politico, a far discutere sono infatti i profili di alcuni dei nuovi deputati eletti, che in passato sono stati coinvolti in vicende giudiziarie, polemiche o legati ad ambienti dell’estrema destra.
Secondo il più recente rapporto dei servizi di intelligence interni del Land, il partito mantiene rapporti con settori dell’estrema destra e promuoverebbe un’impostazione ideologica riconducibile all’etnopluralismo, valutazioni che l’AfD respinge.
Dall’ex neonazista al deputato condannato per falso
Tra gli eletti figura Sebastian Koch, che ha definito il proprio passato nei movimenti neonazisti una semplice “fase”. In passato è stato associato al gruppo Rechtes Plenum, formazione di ispirazione nazionalsocialista, mentre il suo nome è comparso anche nell’ambito di un’indagine sulla disciolta organizzazione Artgemeinschaft, circostanza che lui ha sempre negato.
Fa discutere anche Philipp-Anders Rau, condannato in passato per furto e successivamente per aver falsificato il diploma di maturità. Durante il procedimento giudiziario spiegò che all’epoca aveva problemi di tossicodipendenza. Negli anni il suo nome è stato inoltre accostato, senza conferme, a un presunto coinvolgimento nel settore dei film per adulti, ipotesi che ha sempre respinto.
Putin, Trump e un ex ufficiale della Stasi
Tra i nuovi parlamentari regionali compare anche Florian Schröder, noto per le sue posizioni filorusse e per la vicinanza all’universo politico legato al movimento MAGA negli Stati Uniti. In passato ha partecipato a iniziative organizzate dall’ambasciata russa e a eventi della destra conservatrice americana.
È stato eletto inoltre Frank-Ronald Bischoff, ex ufficiale della Stasi, i servizi segreti della Germania Est. Prima della caduta del Muro si occupava delle richieste di espatrio dei cittadini della DDR, un ruolo che ha suscitato nuove polemiche dopo la sua candidatura.
Anche un produttore porno tra gli eletti
Tra i neoeletti figura anche Ronny Kumpf, che prima dell’impegno politico lavorava come produttore di film pornografici. Nel corso della campagna elettorale il suo nome è stato inoltre accostato all’organizzazione Ein Prozent, classificata dalle autorità tedesche tra i gruppi dell’area dell’estremismo di destra.
Completa il quadro Christian Mertens, ex leader dell’organizzazione giovanile dell’AfD, che durante la campagna elettorale ha proposto di eliminare i finanziamenti pubblici alle organizzazioni non governative accusate, a suo dire, di agire contro gli interessi della Germania. La composizione del nuovo Parlamento regionale continua così ad alimentare il confronto politico in Germania, dove la crescita dell’AfD resta al centro del dibattito nazionale.







