Il centrodestra accelera sulla riforma della legge elettorale e si prepara ad archiviare definitivamente l’ipotesi del ballottaggio. L’orientamento condiviso nella maggioranza è quello di rinunciare al doppio turno, mentre Fratelli d’Italia propone di assegnare il premio di maggioranza già al raggiungimento del 41% dei voti. La discussione prosegue mentre il provvedimento approda nell’Aula del Senato, dove gli alleati sono chiamati a trovare un’intesa sugli ultimi punti ancora aperti.
Salta il ballottaggio: pesa il veto della Lega
Secondo l’orientamento emerso nella maggioranza, l’emendamento che introduceva il doppio turno dovrebbe essere ritirato nei prossimi giorni. La Lega ha sempre espresso contrarietà alla misura, ritenendo che un primo turno senza voto utile avrebbe potuto favorire liste concorrenti nell’area del centrodestra. Anche Fratelli d’Italia, dopo aver valutato l’ipotesi, avrebbe deciso di accantonarla per le difficoltà tecniche e politiche che avrebbe comportato.
Fratelli d’Italia propone il premio già dal 41%
Il principale nodo resta ora la soglia necessaria per ottenere il premio di maggioranza. Un emendamento presentato da Fratelli d’Italia propone di abbassarla dal 42% al 41%, con l’obiettivo di rendere più agevole il raggiungimento della maggioranza parlamentare prevista dalla riforma. Forza Italia mantiene invece un atteggiamento più prudente e chiede ulteriori valutazioni sugli effetti della modifica attraverso simulazioni elettorali.
Gli altri punti ancora da definire
Nel confronto tra gli alleati resta aperta anche la questione della norma sui partiti sotto il 3%, oltre alla proposta che consentirebbe ai sindaci di dimettersi soltanto dopo l’accettazione della candidatura alle elezioni politiche, e non sei mesi prima come prevede l’attuale normativa. Il vertice del centrodestra è chiamato a chiudere il negoziato prima dell’esame in Aula, dove tutti gli emendamenti dovranno essere nuovamente votati.







