Lamine Yamal, colazione da incubo al Four Seasons: uova e toast rimandati indietro, camerieri esasperati e fidanzata in imbarazzo

Lamine Yamal

Il Mondiale appena vinto, le vacanze a Ibiza, la passerella romantica con Inés García e infine una colazione destinata a diventare un piccolo caso di gossip. Lamine Yamal, reduce dal trionfo della Spagna, avrebbe messo a dura prova camerieri e cuochi del Dani Brasserie, il ristorante panoramico del Four Seasons Hotel di Madrid, rimandando più volte i piatti in cucina e trasformando una mattinata apparentemente tranquilla in un interminabile balletto tra tavolo e fornelli.

La ricostruzione arriva da un unico testimone anonimo citato dal portale spagnolo Cool e ripreso da diverse testate iberiche e italiane. Nessuna conferma ufficiale è arrivata dal calciatore, dalla fidanzata o dalla struttura alberghiera. Il racconto, quindi, resta quello di una persona che sostiene di avere assistito alla scena dall’inizio alla fine. Ma i dettagli sono abbastanza saporiti da aver già trasformato le uova alla Benedict di Yamal in un nuovo tormentone estivo.

Due ore a colazione e il primo piatto rispedito in cucina

Yamal e Inés García sarebbero arrivati al Dani Brasserie intorno alle nove del mattino, fermandosi al tavolo per quasi due ore. Lei avrebbe scelto una frittata preparata soltanto con albumi. Lui avrebbe ordinato uova alla Benedict accompagnate da toast, un piatto apparentemente semplice che avrebbe invece dato inizio a una lunga serie di contestazioni.

Il primo problema avrebbe riguardato la cottura dell’uovo. Yamal non l’avrebbe considerata corretta e avrebbe chiesto alla cucina di rifare tutto da capo. I cuochi avrebbero eseguito la nuova comanda, ma il secondo piatto sarebbe tornato indietro per un altro motivo: questa volta il livello di sale non avrebbe soddisfatto il giocatore del Barcellona.

Dal sale al toast, fino alle uova diventate fredde

Quando la cucina ha sistemato anche il secondo problema, l’attenzione del calciatore si sarebbe spostata sul pane. Il toast sarebbe risultato troppo poco cotto e il personale avrebbe dovuto sostituirlo. A quel punto, però, le uova rimaste sul tavolo si sarebbero raffreddate durante l’attesa, spingendo Yamal a chiedere ancora una volta una nuova preparazione.

Il testimone descrive una sequenza quasi surreale, con camerieri costretti a fare continuamente avanti e indietro e una cucina impegnata a ricomporre lo stesso piatto secondo richieste sempre nuove. «Sembrava uno scherzo», avrebbe raccontato, precisando però che il personale non avrebbe trovato nulla di divertente in quella colazione trasformata in una prova di resistenza.

Inés García gentile e visibilmente a disagio

Il racconto salva completamente Inés García. Secondo la fonte, la giovane sarebbe rimasta gentile con i camerieri per tutta la mattinata e avrebbe mostrato un evidente imbarazzo davanti alle continue richieste del compagno. Le testate spagnole che hanno rilanciato la vicenda parlano di una ragazza cortese, quasi solidale con il personale, mentre Yamal avrebbe mantenuto un atteggiamento molto più esigente.

La coppia aveva già mostrato sui social alcuni momenti della colazione al Four Seasons. Le immagini diffuse in precedenza raccontavano però una scena molto diversa: tavolo ricco, vista sulla città, succhi, caffè, uova, frutta e dolci. Soltanto in seguito è emersa la versione del testimone, che ha trasformato quella parentesi glamour in una mattinata tutt’altro che rilassante.

Il conto da 200 euro e l’invito del locale

Secondo la ricostruzione di Cool, un pasto simile per due persone al Dani Brasserie potrebbe costare circa 200 euro, anche se in quella occasione Yamal e García sarebbero stati ospiti del locale. Il Four Seasons presenta il ristorante come una delle terrazze gastronomiche più prestigiose di Madrid, affidata allo chef Dani García e costruita attorno a una cucina internazionale di alto livello.

Proprio il prezzo ha acceso il dibattito sui social. Alcuni utenti difendono il calciatore: davanti a una colazione tanto costosa, sostengono, un cliente ha il diritto di chiedere un piatto eseguito esattamente come desidera. Altri leggono invece la successione di rimandi come un capriccio da star, aggravato dal fatto che la coppia non avrebbe nemmeno pagato il conto.

Un racconto senza conferme ufficiali

Il punto più importante resta l’origine della storia. Tutta la ricostruzione dipende dalla testimonianza di una sola persona, rimasta anonima. Né Lamine Yamal né Inés García hanno replicato, mentre il Four Seasons non ha confermato né smentito l’accaduto. Non esistono quindi, al momento, elementi indipendenti capaci di stabilire se la scena si sia svolta esattamente nei termini raccontati o se il testimone abbia enfatizzato le richieste del calciatore.

Resta però l’effetto mediatico. Dopo essere diventato campione del mondo e aver trascorso alcuni giorni di relax a Ibiza, Yamal finisce nuovamente sulle prime pagine, questa volta non per un dribbling o un gol, ma per un uovo troppo cotto, uno troppo salato e un toast che non avrebbe superato l’esame del cliente più esigente dell’estate.