La Maturità 2026 è ormai alle porte e, come ogni anno, insieme all’ansia degli studenti è ripartito il rito nazionale del toto-tema. Le sette tracce della prima prova sono già state scelte dal ministro Giuseppe Valditara all’interno di una rosa proposta da un gruppo di esperti e si trovano custodite in una chiavetta elettronica nel caveau del ministero dell’Istruzione e del Merito. Giovedì 18 giugno, alle 8.30, gli studenti scopriranno finalmente che cosa li aspetta nella famosa busta elettronica: due tracce di letteratura, due di attualità e tre di tipo argomentativo.
Le tracce blindate nel plico telematico
Dall’11 giugno le scuole hanno avuto accesso al plico telematico, ma questo non significa che qualcuno possa leggere in anticipo le tracce. Il sistema funziona con codice utente, password e prova criptata. Per aprire davvero il contenuto servirà la “Chiave Ministero”, disponibile solo la mattina dell’esame. Insomma, nonostante le immancabili leggende metropolitane e le presunte anticipazioni che ogni anno circolano online nella notte prima della prova, le tracce restano segrete fino all’apertura ufficiale.
Il gioco, però, è già partito. E quest’anno il toto-tema sembra più ricco del solito, perché incrocia autori assenti da decenni, ricorrenze pesanti e argomenti di attualità che sembrano fatti apposta per finire in una prova d’esame.
D’Annunzio, Marinetti e Pirandello: chi sale e chi scende
Per la tipologia A, quella dedicata all’analisi del testo, gli studenti scommettono soprattutto su Verga, Pascoli e D’Annunzio. I primi due, però, sono già usciti nel 2022 e questo li rende meno probabili. D’Annunzio, invece, manca dalla Maturità dal 1999 e non è mai stato scelto in questo secolo: proprio per questo molti lo considerano uno dei favoriti.
Attenzione anche a Pirandello, spinto dal doppio anniversario dei 90 anni dalla morte e del centenario di “Uno, nessuno e centomila”. Il problema è che Pirandello è già uscito due anni fa, dettaglio che potrebbe farlo scendere nelle quotazioni. Discorso simile per Ungaretti. Più interessante, invece, la pista Marinetti: nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita e il futurismo manca dalla Maturità dal 2000. Montale resta sempre un nome possibile, ma è già comparso nel 2004, nel 2008 e nel 2012.
Repubblica, Chernobyl e mafia: gli anniversari pesanti
Sul fronte delle ricorrenze, il tema più forte è quello degli 80 anni della Repubblica. Il 1946 fu l’anno del referendum tra monarchia e repubblica, dell’avvio dell’Assemblea Costituente e del primo voto davvero universale, con le donne finalmente chiamate alle urne. Una traccia del genere permetterebbe di parlare di democrazia, diritti civili, partecipazione politica, Costituzione e fragilità delle istituzioni.
Molto quotati anche i 40 anni dal disastro di Chernobyl. Il più grave incidente nucleare della storia aprirebbe collegamenti con ambiente, tecnologia, rapporto tra uomo e natura, responsabilità della scienza e crisi ecologica. C’è poi San Francesco, a 800 anni dalla morte, con il possibile richiamo al “Cantico delle Creature” e alla sensibilità ecologica ante litteram.
Il 1986 fu anche l’anno del maxiprocesso di Palermo. Per questo qualcuno immagina una traccia sulla mafia, sulla giustizia e sulla lotta dello Stato contro Cosa nostra. Un tema forte, civile, perfettamente adatto a una prova argomentativa.
Intelligenza artificiale e guerre: l’attualità spinge forte
Tra i temi di attualità, il grande favorito resta l’intelligenza artificiale. Era già attesissima lo scorso anno e potrebbe tornare in quota proprio per il suo impatto sempre più evidente sulla scuola, sul lavoro, sull’informazione e sulla vita quotidiana. In alternativa restano i classici temi su giovani e social, anche se ormai sembrano un po’ consumati.
Molto più forte appare la pista del nuovo disordine mondiale: guerre, crisi internazionali, emergenze umanitarie, instabilità energetica e paura del futuro. Nel 2026 ricorrono anche i 25 anni dall’11 settembre, considerato da molti l’inizio simbolico di una nuova epoca globale segnata da terrorismo, conflitti, insicurezza e ridefinizione degli equilibri internazionali.
Per gli studenti, insomma, il conto alla rovescia è iniziato. Le tracce sono blindate, il plico è criptato, la chiave arriverà solo la mattina della prova. Ma il toto-tema, come sempre, ha già fatto il suo lavoro: aumentare l’ansia, moltiplicare le ipotesi e trasformare la Maturità in un piccolo giallo nazionale.







