Montecitorio approva il patrocinio gratuito per le vittime del lavoro e i loro familiari

A Montecitorio è stata approvata la proposta di legge che prevede che I familiari delle vittime del lavoro e i lavoratori rimasti totalmente inabili a causa di incidenti sul lavoro potranno contare sul gratuito patrocinio a carico dello Stato. La Camera ha approvato con un voto bipartisan all’unanimità, registrando duecentoventi voti favorevoli su duecentoventi deputati presenti. Un lungo applauso dei parlamentari e dei parenti delle vittime presenti in tribuna ha accompagnato l’esito della votazione. La proposta passa ora all’esame del Senato per il prosieguo dell’iter legislativo.

Un provvedimento nato dall’ascolto delle famiglie

In contemporanea con la votazione, la Sala della Regina ha ospitato la conclusione degli Stati generali della salute e sicurezza sul lavoro. La giornalista Monica Giandotti del Tg2 Post ha condotto l’evento promosso dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, presieduta da Chiara Gribaudo, prima firmataria della legge.

La deputata del Partito Democratico ha preso la parola in Aula affiancata dalla segretaria Elly Schlein, definendo l’approvazione un atto di civiltà e un impegno concreto per sostenere i familiari che affrontano il dolore e le spese legali. La segretaria Schlein ha evidenziato come l’Italia sia una repubblica fondata sul lavoro e come sia inaccettabile perdere la vita durante lo svolgimento delle proprie mansioni o nel corso di uno stage.

Il dibattito a Montecitorio e le posizioni delle forze politiche

Nonostante la convergenza dei voti, il dibattito parlamentare ha fatto emergere diverse sensibilità. Il deputato Dario Carotenuto del Movimento Cinque Stelle ha sottolineato la necessità di garantire una giustizia effettiva senza sconti di pena per chi mette a rischio la sicurezza dei lavoratori, criticando l’uso di risarcimenti assicurativi e patteggiamenti.

Devis Dori di Alleanza Verdi e Sinistra ha espresso apprezzamento per il testo, evidenziando tuttavia il rischio che eventuali ritardi nei pagamenti dello Stato possano scoraggiare i legali dall’accettare gli incarichi. Marcello Coppo di Fratelli d’Italia ha invece indicato il metodo di lavoro condiviso come un modello utile per la futura approvazione di altre norme. La deputata Gribaudo ha infine ringraziato i familiari in tribuna per la loro testimonianza, confermando l’impegno della commissione per un ampliamento della dotazione finanziaria del provvedimento attraverso la prossima legge di bilancio.