Perché re Carlo III festeggia il compleanno a giugno? La curiosa tradizione del doppio compleanno e il fascino del Trooping the Colour

Re Carlo III

Fanfare, cavalli, uniformi storiche e migliaia di persone assiepate lungo The Mall. Ogni anno il Trooping the Colour trasforma Londra in una gigantesca celebrazione della monarchia britannica e, puntualmente, riporta alla ribalta una domanda che incuriosisce molti osservatori: perché re Carlo III festeggia il compleanno a giugno se in realtà è nato il 14 novembre?

La risposta affonda le sue radici in una tradizione secolare che continua a essere rispettata da tutti i sovrani britannici e che ha trasformato il monarca in una sorta di festeggiato due volte all’anno.

Perché il re ha due compleanni

Quello celebrato a giugno non è il compleanno anagrafico del sovrano, ma quello ufficiale. Una consuetudine che risale al XVIII secolo e che si deve a Giorgio II. Il re, nato nel mese di novembre, si trovò infatti davanti a un problema molto concreto: il clima inglese.

Le piogge e il freddo autunnale rendevano difficile organizzare grandi manifestazioni all’aperto e così il sovrano decise di spostare le celebrazioni pubbliche all’inizio dell’estate, quando le condizioni meteorologiche risultavano più favorevoli.

La soluzione si rivelò così efficace da diventare una tradizione destinata a sopravvivere nei secoli. Da allora tutti i monarchi britannici hanno mantenuto il cosiddetto “compleanno ufficiale”, indipendentemente dalla loro data di nascita. Anche Carlo III, nato il 14 novembre 1948, continua quindi a celebrare il proprio anniversario personale in autunno e quello pubblico nel mese di giugno.

Il Trooping the Colour, la parata che incanta il Regno Unito

Il compleanno ufficiale del sovrano coincide con uno degli appuntamenti più solenni e spettacolari della Corona. Il Trooping the Colour rappresenta infatti una delle cerimonie più antiche e suggestive del calendario reale.

L’edizione del 2026 ha visto la partecipazione di oltre 1.400 militari, circa 200 cavalli e 400 musicisti. Un’imponente macchina organizzativa che richiama milioni di spettatori in tutto il mondo. La parata prende il via da Buckingham Palace e percorre The Mall fino a Horse Guards Parade, dove si svolge la parte centrale della cerimonia. Protagonisti assoluti sono i reparti della Household Division e della Household Cavalry, accompagnati dalle tradizionali bande militari.

Negli ultimi anni Carlo III ha scelto di assistere alla manifestazione a bordo di una carrozza reale, mentre il principe William, la principessa Anna e il principe Edoardo hanno continuato a partecipare alla sfilata a cavallo, seguendo una tradizione che affonda le proprie radici nella storia militare della monarchia.

Kate Middleton e i piccoli principi tra i protagonisti della giornata

Come sempre, grande attenzione è riservata ai membri più popolari della famiglia reale. Accanto al sovrano siedono la regina Camilla e gli altri rappresentanti senior della Corona, ma gli occhi dei sudditi e degli appassionati di tutto il mondo sono puntati soprattutto su Kate Middleton e sui suoi figli George, Charlotte e Louis.

Il momento più atteso resta quello del tradizionale saluto dal balcone di Buckingham Palace, diventato negli anni una delle immagini simbolo della monarchia britannica. Non dovrebbero invece prendere parte alle celebrazioni il principe Harry e Meghan Markle, che continuano a vivere negli Stati Uniti insieme ai loro figli. Fuori dagli eventi ufficiali resta anche il principe Andrea, ormai da tempo escluso dalla vita pubblica della Corona.

Tra antiche uniformi, cavalli perfettamente addestrati e una coreografia rimasta quasi immutata nel corso dei secoli, il Trooping the Colour continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili della monarchia britannica. Una tradizione nata per aggirare i capricci del meteo inglese e diventata, col passare del tempo, uno degli appuntamenti più amati dai sudditi di Sua Maestà.