Il turismo religioso può diventare una risorsa strategica per l’Italia, capace di sostenere le economie locali, valorizzare i piccoli borghi e recuperare territori lontani dai principali circuiti turistici. Ma c’è una condizione: tutelare il significato spirituale dei luoghi della fede, evitando che vengano trasformati in semplici attrazioni commerciali.
È questo il tema al centro del convegno nazionale “Il Capitale Spirituale dell’Italia – Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese”, che si è svolto nella Sala Turismo di Confcommercio Milano, a Palazzo Castiglioni.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo ecclesiale, accademico e imprenditoriale per discutere del futuro del turismo religioso e delle opportunità che può offrire allo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese.
Tra i temi principali anche la proposta di istituire una sede nazionale dedicata al settore, con l’obiettivo di coordinare le strategie, raccogliere dati e proteggere un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale dell’identità italiana.
Turismo religioso, 300mila viaggiatori sui cammini italiani nel 2025
I numeri confermano le potenzialità del settore. Nel 2025, secondo i dati diffusi sul portale istituzionale Italia.it, i cammini religiosi italiani hanno registrato 300.046 viaggiatori, con un aumento del 56,7% rispetto all’anno precedente e un impatto economico stimato in 336,4 milioni di euro.
Dati che riguardano specificamente i cammini religiosi e non l’intero comparto, ma che restituiscono la dimensione di un fenomeno in crescita.
Il turismo legato alla fede coinvolge infatti non soltanto pellegrini, ma anche visitatori interessati alla storia, all’arte, all’architettura e alle tradizioni dei territori. Le ricadute interessano strutture ricettive, trasporti, guide turistiche, ristorazione e commercio.
La sfida è trasformare questa crescita in un’opportunità duratura, soprattutto per i borghi e le aree interne, senza compromettere l’identità dei luoghi sacri.
La proposta di una sede nazionale per il turismo religioso
Uno dei risultati più rilevanti del confronto riguarda la richiesta di istituire una sede nazionale dedicata al turismo religioso, attraverso un dialogo con il Governo e il Ministero del Turismo.
La proposta, sostenuta dalla World Religious Tourism Network e condivisa nell’ambito dell’iniziativa con MilanoPerCorsi, punta a creare un punto di riferimento permanente per istituzioni, Chiesa, università, enti territoriali e operatori turistici.
Tra gli obiettivi figurano la raccolta sistematica dei dati, il coordinamento delle iniziative, la promozione delle destinazioni meno conosciute e la tutela del patrimonio culturale e spirituale.
Il principio emerso dal convegno è chiaro: lo sviluppo economico non deve prevalere sulla funzione religiosa e comunitaria di chiese, santuari, monasteri e abbazie.
Il messaggio di Papa Leone XIV letto durante il convegno
Tra i momenti più significativi dell’incontro c’è stata la lettura del messaggio inviato da Papa Leone XIV attraverso il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità. A leggerlo è stato Massimo Pavanello, incaricato per il Turismo e i Pellegrinaggi dell’Arcidiocesi di Milano.
Di seguito il testo integrale del messaggio, così come fornito dagli organizzatori:
“In occasione del convegno Il Capitale spirituale dell’Italia , il Santo Padre invia il suo Bene augurante saluti per tale importante e enti di riflessione sul turismo religioso come risorsa e contributo alla conoscenza reciproca tra cultura e popoli. Il sommo pontefice, mentre incoraggia a perseverare nell’impegno di unire tradizione e fede al servizio della collettività, rammenta che “il cristianesimo non è nato da una idea, ma da una carne, non da un concetto astratto, ma da un grembo, da un corpo, da un sepolcro. La fede cristiana, nel suo cuore più autentico, è storica: si fonda su eventi concreti, sui volti, sui gesti, si parole pronunciate in una lingua, in un epoca, in un ambiente”. (lettera apostolica, 11 dicembre 2025). Con tali sentimenti Papa Leone XIV invoca la materna protezione della Vergine Maria e di cuore invia a tutti la desiderata benedizione apostolica. – Cardinale Pietro Parolin Segretario di Stato di Sua Santità Dal Vaticano, 26 ottobre 2026″
Il messaggio pontificio richiama il legame tra fede, storia e comunità. Un riferimento che si inserisce nel tema del Capitale Spirituale dell’Italia e nella necessità di preservare il valore autentico dei luoghi religiosi, andando oltre la loro dimensione artistica e turistica.
Dalla Chiesa alle istituzioni: gli interventi sul futuro del settore
Ad aprire i lavori è stato Massimo Loiacono, direttore di Italia Professioni, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, professionisti e associazioni per promuovere un turismo capace di coniugare accoglienza e sviluppo territoriale.
Marcello Guadalupi, presidente dell’Impresa Sociale MilanoPerCorsi, ha illustrato le finalità dell’iniziativa, evidenziando il contributo del patrimonio religioso alla crescita delle comunità locali e alla valorizzazione dei territori meno conosciuti.
In collegamento video è intervenuta Anna Scavuzzo, vicesindaca e assessora all’Educazione e alla Rigenerazione urbana del Comune di Milano. Nel suo saluto ha ricordato le radici religiose e culturali della città, dal Duomo alle basiliche, fino alla figura di Sant’Ambrogio e all’Editto di Milano del 313, associato a Costantino e al riconoscimento della libertà di culto.
Biagio Maimone, coordinatore per l’Italia della World Religious Tourism Network, ha invece posto l’accento su sostenibilità, solidarietà e spiritualità. La Rete, presente in 18 Paesi, punta a rafforzare la propria attività in Italia attraverso progetti e collaborazioni internazionali.
Al centro della sua riflessione il concetto di turismo dell’anima: un’esperienza che non si limita alla visita di un luogo, ma diventa occasione di ricerca interiore, incontro e conoscenza. Maimone ha inoltre proposto uno studio scientifico sul settore e il confronto con le istituzioni per la creazione di una sede nazionale dedicata.
Chiese, monasteri e cammini: il valore della memoria spirituale
Marco Fagotti, incaricato della Sezione Turismo religioso dell’Ufficio Catechistico Nazionale, ha richiamato il legame tra patrimonio culturale ed evangelizzazione.
Chiese, santuari, monasteri e abbazie non sono soltanto edifici di interesse storico e artistico: custodiscono la memoria della fede e delle comunità che li hanno costruiti e tramandati. Per questo, secondo Fagotti, la loro valorizzazione deve andare oltre la dimensione estetica, coinvolgendo anche le guide turistiche e le realtà ecclesiali.
Massimo Pavanello ha approfondito invece il significato antropologico e spirituale del pellegrinaggio, sottolineando come il cammino possa rispondere a esigenze diverse: preghiera, ricerca interiore, conoscenza del territorio e incontro con le comunità.
Tra le priorità indicate anche la destagionalizzazione dei flussi turistici, la valorizzazione dei cammini lombardi e la preparazione all’orizzonte del Giubileo del 2033, con particolare attenzione a un’accoglienza sostenibile.
Ospitalità religiosa, una rete da 3mila strutture
Un altro aspetto centrale riguarda la capacità ricettiva del comparto. Fabio Rocchi, presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana, ha illustrato i numeri di una rete composta da circa 3.000 strutture e con una disponibilità prossima ai 200.000 posti letto.
Un patrimonio ricettivo che, secondo Rocchi, necessita di una raccolta più sistematica dei dati per misurare il contributo dell’ospitalità religiosa al turismo nazionale e le sue ricadute economiche.
Edit Székely, coordinatrice europea della World Religious Tourism Network, ha presentato la crescita della Rete, che nel 2026 ha visto aumentare gli aderenti europei da 11 a 36. Il progetto coinvolge realtà di 18 Paesi tra Europa e America Latina e promuove il dialogo tra le principali tradizioni religiose: cristianesimo, ebraismo, islam, induismo e buddhismo.
Nel suo intervento ha inoltre richiamato il coinvolgimento dell’Area Sud della Basilicata, composta da 27 Comuni, come esempio di collaborazione internazionale per dare visibilità anche alle destinazioni meno conosciute.
Basilicata, un nuovo cammino per valorizzare 27 Comuni
Tra i progetti presentati figura il Cammino Spirituale Basilicata Coast to Coast, illustrato da Nicola Timpone, direttore del GAL La Cittadella del Sapere.
L’iniziativa nasce dall’accordo tra l’Area Sud della Basilicata, che comprende 27 Comuni tra cui Maratea, e la World Religious Tourism Network. L’obiettivo è promuovere il patrimonio locale e i percorsi spirituali anche a livello internazionale.
Il progetto si ispira al film Basilicata Coast to Coast, diretto e interpretato da Rocco Papaleo, che ha contribuito a far conoscere paesaggi e identità della regione.
L’idea è unire natura, cultura, spiritualità e tradizioni, trasformando il cammino in uno strumento di promozione territoriale e di sostegno alle comunità locali.
Guide turistiche, comunicazione e tutela dell’ambiente
Nel corso del convegno è emerso anche il ruolo delle guide e della comunicazione nella valorizzazione del patrimonio religioso.
Debora Lo Conte, consigliera della Federazione Nazionale Confguide, ha sottolineato l’importanza della formazione professionale per accompagnare i visitatori nella comprensione del significato storico, artistico e spirituale dei luoghi.
Silvia Costantini, fondatrice di Viator Media, ha invece approfondito le opportunità offerte dagli strumenti digitali per raccontare le destinazioni meno conosciute e rendere il patrimonio accessibile a pubblici differenti.
Nabil Bougarech, rappresentante del Centro di Ricerca Globale ALLATRA, ha dedicato il proprio intervento alla tutela ambientale, richiamando il messaggio di San Francesco d’Assisi e la responsabilità nei confronti del creato. Tra i temi affrontati anche la sensibilizzazione sul problema delle microplastiche.
Stefano Masullo, magnifico rettore dell’Università ISFOA, ha infine presentato il caso di Bolgar, città che, secondo i dati illustrati durante il suo intervento, registra circa 600.000 visitatori l’anno a fronte di una popolazione di 8.251 residenti nel 2021. Un esempio utilizzato per evidenziare le potenzialità economiche e sociali della valorizzazione coordinata del patrimonio.
Hector Villanueva, fondatore di Milano Siamo Noi, ha invece proposto itinerari nelle principali basiliche e chiese milanesi, con l’obiettivo di rafforzare l’incontro tra comunità e culture differenti.
Religious Tourism for Peace
Il convegno ha affrontato anche il rapporto tra spiritualità e pace, presentando l’iniziativa Religious Tourism for Peace, promossa dalla World Religious Tourism Network e alla quale ha aderito l’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana.
In un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, pellegrinaggi e cammini possono diventare occasioni di dialogo interculturale e interreligioso. La conoscenza reciproca, il rispetto delle diverse tradizioni e l’incontro tra comunità rappresentano alcuni degli strumenti attraverso cui il turismo religioso può contribuire alla costruzione di relazioni di pace.
È questa la visione che accompagna il progetto del Capitale Spirituale dell’Italia: riconoscere nel patrimonio religioso non soltanto un valore storico ed economico, ma anche una risorsa umana e culturale da trasmettere alle generazioni future.
La sfida, emersa dal confronto di Milano, è dunque costruire un modello di turismo capace di far crescere i territori senza perdere di vista ciò che rende unici i luoghi della fede: la loro storia, la loro identità e il loro significato spirituale.







