Jannik Sinner è uscito dal San Raffaele di Milano senza concedere spiegazioni, limitandosi a un saluto veloce davanti a cronisti e fotografi. Cappellino bianco, maglietta e pantaloncini neri, il numero uno del tennis mondiale ha lasciato il padiglione D dell’ospedale ed è salito su un van con i vetri oscurati. Con lui anche il professor Alberto Zangrillo, chief clinical officer del San Raffaele, che lo sta seguendo nel percorso di accertamenti dopo il malore accusato al Roland Garros.
Sinner al San Raffaele
Il controllo medico arriva a dieci giorni dalla crisi avuta a Parigi durante il match contro Juan Manuel Cerundolo, costata a Sinner l’eliminazione al secondo turno del Roland Garros. Dopo il torneo, il tennista altoatesino non ha iniziato subito gli accertamenti ma si è concesso qualche giorno di relax in Sardegna con la fidanzata Laila, prima di raggiungere Milano per una serie di esami programmati. La scelta del San Raffaele, invece del consueto riferimento torinese del J Medical, sarebbe legata alla possibilità di eseguire verifiche più ampie in una struttura dotata di diverse specialità cliniche.

Gli esami fatti e il ruolo di Zangrillo
Sinner è arrivato in ospedale nella tarda mattinata ed è stato accompagnato al padiglione Diamante, riservato ai pazienti solventi. Durante la giornata si è sottoposto a esami del sangue, controlli cardiologici e accertamenti strumentali. Tra gli esami previsti ci sarebbe anche una risonanza magnetica al cuore, utile per approfondire eventuali anomalie dopo il blackout parigino. A coordinare il percorso c’è il professor Alberto Zangrillo, primario dell’unità operativa di Anestesia e rianimazione generale, cardio-toraco-vascolare e dell’area unica di Terapia intensiva cardiologica e cardiochirurgica.
Oggi nuovi controlli, poi gli allenamenti per Wimbledon
Dopo la notte trascorsa in albergo a Milano, Sinner è tornato oggi al San Raffaele per completare il programma di visite e approfondimenti clinici. L’obiettivo è capire se il malore del Roland Garros sia stato un episodio isolato o se richieda ulteriori valutazioni prima della ripresa agonistica. In agenda, salvo cambiamenti, il tennista ha il ritorno agli allenamenti a Montecarlo, dove vive, mentre il prossimo grande appuntamento resta Wimbledon, al via il 29 giugno. Fino ad allora non risultano previsti altri tornei ufficiali.







