Cernobbio boccia Trump senza appello: il 90% di imprenditori e manager stronca la politica estera Usa, il 58,5% gli dà il voto minimo

Donald Trump

Una bocciatura quasi plebiscitaria. E arriva da una platea che difficilmente può essere accusata di ostilità preconcetta nei confronti degli Stati Uniti: oltre duecento tra imprenditori e manager riuniti a Villa d’Este, a Cernobbio, per la 52esima edizione del Forum organizzato da Teha Group – The European House Ambrosetti.

Il verdetto sulla politica estera di Donald Trump è pesantissimo: il 90,2% degli intervistati assegna all’amministrazione americana un voto insufficiente, compreso tra 1 e 4 su una scala che arriva a 9.

Ma dentro quel 90% c’è un numero ancora più significativo: il 58,5% sceglie direttamente 1, il giudizio «molto negativo». Nel 2025 era appena il 20,5%. In dodici mesi la quota di chi stronca senza riserve la politica internazionale della Casa Bianca è dunque quasi triplicata.

Trump, a Cernobbio il giudizio peggiora in un anno

Il sondaggio elettronico è stato realizzato durante la seconda giornata del Forum chiedendo ai partecipanti di valutare le azioni di politica estera della Casa Bianca su una scala da 1, «molto negativamente», a 9, «molto positivamente».

Il confronto con l’anno precedente fotografa un deterioramento impressionante del giudizio sull’amministrazione Trump.

Oltre al 58,5% che assegna il voto minimo, il 17,1% sceglie 2, il 12,2% indica 3 e il 2,4% si ferma a 4. Sommando le quattro fasce negative si arriva appunto al 90,2%.

Soltanto il 4,9% degli intervistati attribuisce alla politica estera americana il voto intermedio di 5.

I giudizi positivi crollano dal 20,5 al 4,8%

Il dato diventa ancora più evidente osservando l’altra estremità della classifica.

Nel 2025 i giudizi positivi, quelli compresi tra 6 e 9, rappresentavano complessivamente il 20,5% del campione. Quest’anno sono precipitati al 4,8%.

Nessuno assegna il voto 6, contro il 5,1% dello scorso anno. Il 7 raccoglie appena il 2,4%, così come l’8. Praticamente scomparsa, dunque, la fascia di imprenditori e manager che promuove le scelte internazionali della Casa Bianca.

Non si tratta soltanto di una maggioranza critica. A Cernobbio il consenso verso la politica estera di Trump si è quasi dissolto.

Il mondo dell’impresa manda un segnale alla Casa Bianca

Il luogo nel quale arriva questa bocciatura rende il risultato politicamente ed economicamente ancora più interessante.

Il Forum Ambrosetti rappresenta da decenni uno degli appuntamenti più importanti per il mondo dell’impresa, della finanza e delle istituzioni. A Villa d’Este si confrontano manager, economisti, esponenti politici e vertici delle grandi aziende italiane e internazionali.

Il giudizio espresso dal sondaggio non rappresenta naturalmente l’intero sistema produttivo italiano, ma fotografa l’orientamento di oltre duecento esponenti di primo piano del mondo economico presenti a Cernobbio.

Ed è soprattutto il confronto con il 2025 a raccontare il cambiamento: allora soltanto un partecipante su cinque assegnava alla politica estera americana il giudizio peggiore. Oggi lo fa quasi tre su cinque.

Una distanza dalla Casa Bianca che, almeno tra i protagonisti del Forum di Cernobbio, non era mai apparsa così profonda.