Il Venezuela continua a fare i conti con le conseguenze del devastante terremoto che ha colpito il Paese nella notte tra mercoledì e giovedì. Il bilancio delle vittime è salito ad almeno 235 morti, mentre i feriti hanno superato quota 4.300. La situazione resta drammatica soprattutto a Caracas e nello Stato di La Guaira, dove i soccorritori scavano ancora tra gli edifici crollati nella speranza di trovare superstiti.
A rendere ancora più complessa l’emergenza è il numero degli scomparsi. Il portale venezuelano dedicato alla ricerca delle persone disperse raccoglie ormai oltre 50mila segnalazioni. Familiari e amici continuano a inserire nomi, fotografie e ultime posizioni conosciute dei propri cari, nella speranza di agevolare le operazioni di ricerca.
La Farnesina ha confermato la morte di un cittadino italo-venezuelano e continua a verificare le segnalazioni relative ad altri connazionali che risultano ancora irreperibili.
L’Europa mobilita oltre 520 soccorritori, l’Italia invia i vigili del fuoco
L’Unione europea ha attivato il Meccanismo di protezione civile e ha già mobilitato oltre 520 soccorritori provenienti da Repubblica Ceca, Spagna, Italia, Francia, Germania, Portogallo e Paesi Bassi. La commissaria europea per la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha confermato anche l’invio di personale medico italiano e di apparecchiature per le telecomunicazioni fornite dal Lussemburgo.
Dall’Italia parte un contingente composto da 41 vigili del fuoco. La missione comprende 25 specialisti del modulo USAR ITA-02, esperti nelle operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie, due tecnici incaricati della valutazione dello scenario, dodici operatori del Technical Assistance and Support Team per il supporto logistico e cartografico e due specialisti delle comunicazioni di emergenza. Il team raggiungerà il Venezuela con un velivolo dell’Aeronautica Militare nell’ambito della missione coordinata dal Dipartimento della Protezione civile insieme al Ministero degli Esteri.
La Farnesina prepara nuovi aiuti umanitari
Il Ministero degli Esteri ha annunciato l’attivazione della procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza per gli interventi all’estero. Su indicazione del ministro Antonio Tajani, la Farnesina sta predisponendo un pacchetto di iniziative umanitarie sia bilaterali sia multilaterali.
Il piano prevede il coinvolgimento delle organizzazioni italiane già presenti nel Paese, tra cui la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e il Programma Alimentare Mondiale. Il Governo valuta anche l’invio di ulteriori aiuti attraverso la rete logistica delle Nazioni Unite. Le autorità definiranno gli interventi sulla base dell’evoluzione dell’emergenza e delle richieste provenienti dalle autorità venezuelane.
Nel frattempo Amnesty International ha lanciato un nuovo allarme, sottolineando che il terremoto rischia di aggravare ulteriormente la crisi umanitaria che da anni colpisce il Venezuela, rendendo ancora più difficile l’assistenza alla popolazione.







