Papa Leone XIV ha esercitato il proprio diritto di voto alle elezioni americane di midterm del prossimo 3 novembre. La conferma arriva direttamente dalla Sala Stampa della Santa Sede: il Pontefice ha inviato per posta la propria scheda elettorale a Chicago, città dell’Illinois dove risulta ancora registrato come elettore.
«Il Santo Padre ha esercitato il proprio diritto di voto come cittadino degli Stati Uniti ogni volta che ne ha avuto la possibilità», ha comunicato il Vaticano. La Santa Sede ha inoltre precisato che Leone XIV ha partecipato alle consultazioni elettorali anche durante gli anni trascorsi in Perù.
Il Papa considera infatti la partecipazione democratica un diritto e un dovere di ogni cittadino. Una scelta che conferma il suo legame con gli Stati Uniti, nonostante il trasferimento a Roma dopo l’elezione al soglio pontificio.
I precedenti elettorali di Papa Prevost
Dopo l’elezione di Leone XIV, l’attenzione dei media si è concentrata anche sulla sua storia elettorale negli Stati Uniti. Le verifiche sui registri dell’Illinois hanno ricostruito le sue precedenti partecipazioni alle consultazioni dei due principali partiti americani.
Robert Francis Prevost avrebbe preso parte alle primarie democratiche nel 2008 e nel 2010. Successivamente avrebbe partecipato alle primarie repubblicane nel 2012, nel 2014 e nel 2016.
Il suo nome compare inoltre tra gli elettori delle consultazioni generali del 2012, del 2014, del 2018 e del 2024, che comprendono elezioni presidenziali e appuntamenti di metà mandato.
Non risulterebbe invece una sua partecipazione alle ultime primarie dell’Illinois, che lo scorso marzo hanno consentito agli elettori di scegliere tra i candidati democratici e repubblicani.
I contrasti di Papa Leone XIV con Donald Trump
Il voto di Leone XIV arriva in una fase particolarmente delicata nei rapporti tra il Vaticano e la Casa Bianca. Negli ultimi mesi il Pontefice ha espresso critiche su diverse scelte dell’amministrazione guidata da Donald Trump, soprattutto in materia di politica estera e immigrazione.
Leone XIV ha contestato l’intervento statunitense in Venezuela, la guerra in Iran e le politiche migratorie americane. Nel mirino del Papa sono finite anche le operazioni dell’ICE, l’agenzia federale che si occupa dei controlli sull’immigrazione e delle espulsioni.
Le sue dichiarazioni hanno provocato più volte la reazione del presidente americano, che non ha risparmiato attacchi personali nei confronti del Pontefice. In alcune occasioni Trump ha pubblicato sui social immagini generate con l’intelligenza artificiale, poi rimosse.
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