Nuovi guai giudiziari per Alessandra e Valentina Giudicessa, diventate note al grande pubblico per aver interpretato Pamela e Sue Ellen nella commedia Come un gatto in tangenziale, diretta da Riccardo Milani. Le due sorelle devono affrontare un nuovo procedimento per una presunta vicenda di furto risalente al 21 ottobre 2017.
Nel film, accanto a Paola Cortellesi e Antonio Albanese, interpretavano due gemelle dedite ai piccoli furti. Questa volta, però, al centro della vicenda ci sono accuse reali che dovranno trovare conferma davanti a un giudice.
L’accusa: rubata una carta di credito e spesi oltre 1.300 euro
Il pubblico ministero Andrea Beccia contesta alle due sorelle i reati di furto aggravato in concorso e utilizzo indebito di una carta di credito.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Alessandra e Valentina avrebbero sottratto il bancomat a una cliente dell’Eurospin di via dell’Acquafredda, a Roma, approfittando di un momento di distrazione mentre la donna faceva la spesa.
Le due avrebbero poi utilizzato la carta per effettuare tre operazioni, per una spesa complessiva di 1.316,50 euro.
A distanza di nove anni dai fatti, spetterà al giudice stabilire se le sorelle siano effettivamente responsabili dell’episodio contestato. La sentenza è attesa per la fine di novembre.
La precedente condanna delle gemelle Giudicessa
Non è la prima volta che Alessandra e Valentina Giudicessa finiscono al centro di un procedimento giudiziario per un’accusa di furto.
Nel 2019, infatti, le due sorelle avevano ricevuto una condanna in primo grado a un anno di reclusione per aver tentato di portare via 18 capi da un negozio di abbigliamento. Il valore complessivo della merce ammontava a 4.794 euro.
La vicenda aveva già attirato l’attenzione dei media, anche per la notorietà raggiunta dalle due donne grazie alla partecipazione alla commedia di Riccardo Milani.
Il successo del film e le difficoltà dopo la notorietà
In una precedente intervista, Alessandra Giudicessa aveva raccontato le conseguenze della partecipazione a Come un gatto in tangenziale, che aveva portato lei e la sorella sotto i riflettori.
La notorietà, tuttavia, non aveva garantito loro una stabilità economica duratura. «I soldi sono finiti subito. Ci siamo ritrovate come prima, anzi, pure peggio», aveva spiegato Alessandra.
L’attrice aveva poi raccontato anche un’altra conseguenza inaspettata del successo del film: «Perché alla fine ci sono arrivate tutte le denunce della gente che, guardando il film, poi si è ricordata che eravamo andate a rubare davvero…».







