Un elenco infinito che fa paura: catinoni sintetici, ketamina, derivati del fentanyl e oppioidi killer come i nitazeni. Sono solo alcune delle oltre 1.250 nuove sostanze psicoattive (NPS) che stanno letteralmente invadendo il mercato italiano, creando una vera e propria emergenza sanitaria.
L’allarme rosso arriva direttamente da Bologna, dove si è svolto il congresso nazionale della Società Italiana di Tossicologia (Sitox). A lanciare il monito è Carlo Locatelli, già presidente Sitox e direttore del Centro Antiveleni dell’Irccs Maugeri di Pavia, il quale spiega come l’uso di queste sostanze inizi ormai in età precocissima, in alcuni casi addirittura prima dei 10 anni. Non esiste più una soglia anagrafica: vengono colpiti i giovanissimi, gli adolescenti ma anche gli over 60.
Droghe “leggere” e gli effetti sull’organismo
Il vero pericolo, spiegano gli esperti, è la percezione del rischio, quasi inesistente. Molti consumatori sono convinti che queste molecole sintetiche siano meno dannose rispetto alle droghe del passato. La realtà, invece, è drammatica e l’impatto sul Servizio Sanitario Nazionale è pesantissimo.
I sintomi da intossicazione acuta variano moltissimo e possono distruggere l’organismo in poco tempo. Le conseguenze più frequenti spaziano dall’agitazione psicomotoria estrema agli stati deliranti, passando per tachicardia, allucinazioni, confusione mentale, disturbi gastrointestinali, tremori e midriasi, ovvero la forte dilatazione delle pupille. Nei casi più gravi, il paziente scivola direttamente in coma. Il mercato oggi è estremamente dinamico, l’acquisto è facilissimo e avviene spesso via internet, rendendo il contrasto una delle sfide più complesse per la sanità pubblica.
Boom dei Catinoni Sintetici: i danni che provoca
Negli ultimi due anni i riflettori dei tossicologi si sono accesi in particolare sui catinoni sintetici, la cui diffusione sta aumentando in modo significativo. Queste molecole sono oggi tra le più coinvolte nei casi di intossicazione acuta, abuso e comportamenti violenti, e i pazienti che arrivano nei reparti specialistici sono spesso difficili da trattare a causa di quadri clinici molto complessi.
Il cocktail letale è dietro l’angolo, poiché i catinoni vengono frequentemente assunti insieme ad altre droghe come ketamina e cocaina. Questa combinazione dà origine a miscele dagli effetti imprevedibili e devastanti sulla salute mentale e neurologica. Gli esperti stanno studiando a fondo i danni cerebrali associati a questo tipo di consumo e i primi dati suggeriscono già la presenza di processi degenerativi che potrebbero risultare permanenti.
I numeri dell’emergenza
I dati rilevati dal Sistema Nazionale di Allerta Rapida per le Droghe tracciano una radiografia chiara dei casi di intossicazione grave. Dal punto di vista del genere, il fenomeno colpisce prevalentemente gli uomini, che rappresentano il 77% dei casi, contro il 23% delle donne.
Analizzando le fasce d’età, il 3% dei pazienti ha meno di 14 anni, il 53% è un giovane tra i 14 e i 25 anni, mentre il restante 44% riguarda persone dai 25 anni in su. La gravità della situazione è confermata anche dalle statistiche sui ricoveri: ben il 51% dei pazienti finisce in rianimazione a causa delle condizioni critiche, il 34% viene indirizzato ai reparti di psichiatria per la severità dei sintomi neurologici e psichici, e il 15% viene ospitato in altri reparti.







