La sfida dell’acqua passa dalla Calabria e arriva a Roma. È qui, nella cornice della “Nuvola”, che Sorical porterà la propria esperienza al centro del confronto nazionale ed euro-mediterraneo sul futuro del servizio idrico. Dal 28 settembre al 2 ottobre la Capitale ospita la IX edizione del Festival dell’Acqua, quest’anno in contemporanea con l’Euro-Mediterranean Water Forum: istituzioni, gestori, tecnici, mondo della ricerca e operatori economici si confronteranno sulle grandi trasformazioni che stanno interessando il settore.
Sorical porta a Roma la trasformazione del servizio idrico calabrese
Per Sorical non sarà soltanto una vetrina. Sarà l’occasione per raccontare una trasformazione che riguarda direttamente il sistema idrico calabrese: il passaggio da una realtà caratterizzata dalla frammentazione gestionale a un modello fondato sul gestore unico, sull’integrazione del servizio e su una programmazione industriale degli investimenti.
«La Calabria sta affrontando una trasformazione strutturale – spiega Maurizio Nicolai, CEO di Sorical – e questo significa cambiare il modo stesso di concepire il servizio idrico. Non si tratta soltanto di mettere ordine nelle gestioni, ma di costruire una struttura industriale capace di programmare, investire e garantire standard di servizio omogenei in tutto il territorio regionale».
Sorical sarà presente con un proprio spazio espositivo dal 29 settembre al 2 ottobre, presentando il percorso di evoluzione della società, le attività del gestore unico e gli interventi destinati al rafforzamento e all’ammodernamento delle infrastrutture.
La tavola rotonda sull’acqua della Calabria
Il passaggio decisivo sarà però il 1° ottobre, quando nella Sala Circe si terrà la tavola rotonda “L’Acqua della Calabria, un servizio unico per il territorio”. Sarà Nicolai ad aprire i lavori, mentre Giovanni Paolo Marati, direttore generale di Sorical, modererà il confronto con Annamaria Barrile, direttore generale di Utilitalia; Vera Corbelli, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale; Mario Rosario Mazzola, presidente della Fondazione Utilitatis; Luigi Decollanz, presidente di Rete Sud Utilitalia e di Acque del Sud, e Salvatore Siviglia, direttore generale Ambiente e Territorio della Regione Calabria.
Infrastrutture, governance e cambiamenti climatici: le sfide
Sul tavolo ci saranno le questioni che determinano il futuro del servizio idrico nel Mezzogiorno: infrastrutture, governance, investimenti, cambiamenti climatici, sostenibilità economico-finanziaria e superamento del cosiddetto water divide.
«La questione idrica non può essere affrontata con una logica emergenziale – sottolinea Nicolai –. Servono programmazione, capacità industriale e una visione di lungo periodo. Il cambiamento climatico rende ancora più evidente la necessità di infrastrutture resilienti e di una gestione capace di utilizzare tecnologie e competenze per rendere il sistema più efficiente».
Il nodo degli investimenti nel Mezzogiorno
È proprio sul terreno degli investimenti che si gioca una parte decisiva della partita. Il divario infrastrutturale rappresenta una delle criticità storiche del Mezzogiorno e richiede una capacità di programmazione che superi la dimensione della singola amministrazione e guardi all’intero ciclo dell’acqua.
«Il nostro obiettivo – continua il CEO di Sorical – è costruire una società in grado di accompagnare la Calabria verso una gestione moderna del servizio. Un gestore unico deve significare innanzitutto maggiore capacità di programmare gli interventi, valorizzare le competenze, utilizzare l’innovazione e garantire ai cittadini livelli di servizio sempre più omogenei».
La Calabria al centro del confronto nazionale ed euro-mediterraneo
La presenza di Sorical al Festival dell’Acqua e al Forum EuroMediterraneo assume così un significato che va oltre il calendario degli appuntamenti. La Calabria entra nel dibattito nazionale su una delle infrastrutture essenziali per lo sviluppo dei territori, confrontandosi con le esperienze maturate nel resto d’Italia e nell’area mediterranea.
«Portare la Calabria in questo contesto – conclude Nicolai – significa anche dimostrare che il nostro territorio vuole essere protagonista del cambiamento. L’acqua è una risorsa strategica e la sua gestione riguarda direttamente la qualità della vita dei cittadini, la tutela dell’ambiente e la competitività dei territori. La nuova Sorical deve essere all’altezza di questa responsabilità».
La modernizzazione del sistema idrico come sfida per la Calabria
Da Roma, dunque, parte anche un messaggio preciso: la modernizzazione del sistema idrico calabrese non può essere considerata soltanto una questione tecnica o amministrativa. È una delle condizioni per affrontare le sfide ambientali, economiche e infrastrutturali che attendono la Calabria nei prossimi anni.







