Benzina sopra i 2 euro al litro, gasolio a 2,116: «Il taglio delle accise non basta, il governo intervenga subito»

Torna a correre il prezzo dei carburanti in Italia e la benzina supera nuovamente la soglia dei 2 euro al litro sulla rete stradale nazionale. Il dato arriva dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e fotografa la situazione di giovedì 20 agosto.

In modalità self service, il prezzo medio nazionale della benzina raggiunge 2,002 euro al litro, mentre quello del gasolio sale ancora più in alto, attestandosi a 2,116 euro al litro.

La situazione peggiora per chi viaggia in autostrada. Qui un litro di benzina self costa mediamente 2,077 euro, mentre per il gasolio servono 2,186 euro.

Benzina sopra i 2 euro, quanto costa oggi fare il pieno

Il ritorno della benzina oltre quota 2 euro assume un peso immediato sui costi sostenuti dagli automobilisti. Con il prezzo medio di 2,002 euro, un pieno da 50 litri costa poco più di 100 euro. Per la stessa quantità di gasolio, al prezzo medio di 2,116 euro, la spesa raggiunge invece 105,80 euro.

Ancora più pesante il conto in autostrada: 50 litri di benzina costano mediamente 103,85 euro, mentre per un pieno di diesel della stessa quantità si arriva a 109,30 euro.

Numeri particolarmente significativi nel pieno dell’esodo e del controesodo estivo, quando milioni di italiani utilizzano l’automobile per raggiungere o lasciare le località di vacanza.

Gasolio ai massimi dal taglio delle accise

A preoccupare le associazioni dei consumatori è soprattutto l’andamento del gasolio. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, il prezzo registrato sia sulla rete stradale sia su quella autostradale rappresenta il valore più alto dal 28 luglio, giorno in cui è entrato formalmente in vigore il taglio di 14 centesimi delle accise.

La riduzione si era riflessa concretamente sui prezzi alla pompa dal giorno successivo. Il governo ha poi prorogato la misura il 6 agosto, fissandone la scadenza al 24 agosto.

Il progressivo aumento dei prezzi, però, rischia di assorbire una parte consistente del beneficio ottenuto con lo sconto fiscale. Ed è proprio su questo punto che arriva la richiesta di un nuovo intervento dell’esecutivo.

I consumatori: «Taglio di 30 centesimi sul gasolio»

Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona chiede al governo di muoversi prima della scadenza della misura.

«Chiediamo al Governo di intervenire subito, prima della scadenza del 24 agosto, per innalzare la riduzione sul gasolio da 14 a 30 centesimi», afferma Dona. L’obiettivo sarebbe riportare il diesel sotto i due euro al litro anche sulla rete autostradale.

L’associazione chiede inoltre una misura specifica per la benzina, proponendo un taglio di 15 centesimi che permetterebbe, secondo i suoi calcoli, di riportare il prezzo autostradale intorno a 1,90 euro al litro.

Ora si guarda alla scadenza del 24 agosto

La data decisiva diventa quindi quella del 24 agosto, quando terminerà l’attuale riduzione delle accise sul gasolio salvo un nuovo intervento del governo.

Con i prezzi già tornati a salire, la fine dello sconto potrebbe produrre un ulteriore aumento alla pompa. Per questo le associazioni dei consumatori chiedono non soltanto una proroga, ma un rafforzamento della misura.

Nel frattempo, i dati ufficiali del Mimit certificano il ritorno di una cifra che gli automobilisti speravano di non vedere più: la benzina è nuovamente sopra i due euro al litro.