Multe, bolli e tasse comunali arretrate: la guida completa alla nuova sanatoria degli enti locali

Agenzia delle Entrate

A meno di un mese dall’apertura della finestra per le istanze telematiche, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco ufficiale delle 1.481 amministrazioni territoriali che hanno deliberato l’estensione della Rottamazione-quinquies ai propri carichi. La misura risponde all’esigenza degli enti locali di facilitare l’incasso di somme altrimenti difficilmente recuperabili con le procedure ordinarie.

Il 68% delle adesioni si concentra al Sud e nelle Isole. Per molte amministrazioni meridionali la rottamazione delle cartelle è uno strumento per recuperare i crediti ancora non riscossi. Sicilia (256), Campania (183), Calabria (176), Puglia (137), Lazio (133) e Sardegna (119) sono le regioni con il maggior numero di adesioni tra i Comuni.

Tra i grandi centri urbani figurano Roma, Napoli, Bari e Palermo, mentre hanno scelto di non aderire città come Milano e Torino, mentre le relative città metropolitane hanno detto sì. Nell’elenco compaiono anche 5 Regioni. Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria hanno aperto la sanatoria per la riscossione del bollo auto.

Quali debiti possono essere rottamati

L’estensione della definizione agevolata alle entrate regionali e locali è stata introdotta in Parlamento attraverso un correttivo al decreto fiscale della scorsa primavera (Decreto Legge n. 38/2026), che ha recepito gli impianti della legge di Bilancio 2026. Nella sanatoria delle cartelle rientrano tutti i carichi, sia tributari che non tributari, affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La platea di entrate è ampia: Imu, Tari, multe stradali, bollo auto, ma anche canoni e tariffe non versate per asili nido, trasporto scolastico e mense.

Per gli enti che si affidano ad AdeR, la misura copre indistintamente tutte le categorie di carichi affidati. Restano tassativamente esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. La misura dell’AdeR si applica esclusivamente ai carichi affidati all’Agente nazionale. Per i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati a concessionari privati, la legge di Bilancio 2026 ha attribuito agli enti territoriali la facoltà di approvare regolamenti autonomi per definizioni agevolate indipendenti.

La sfida finanziaria: recuperare 6 miliardi da un magazzino di 42 miliardi

L’operazione rappresenta un tentativo estremo di riscuotere risorse dal vasto magazzino della riscossione locale, che a fine 2024 accumulava 41,97 miliardi di euro di crediti giacenti. Sebbene la maggior parte di questo ammontare risulti strutturalmente inesigibile – poiché riferita a soggetti deceduti, nullatenenti o già sottoposti infruttuosamente a pignoramenti e ipoteche -, le amministrazioni territoriali stimano che vi siano circa 6 miliardi di euro con concrete possibilità di incasso grazie all’azzeramento di sanzioni e interessi.

Il calendario operativo: dalle domande al piano di rientro in 54 rate

Per consentire l’accesso alla misura, gli enti locali interessati hanno dovuto adottare un apposito provvedimento entro il 31 luglio 2026. L’iter della sanatoria segue ora una tabella di marcia stringente. Entro il prossimo 15 ottobre AdeR renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito internet i dati necessari per individuare con esattezza i carichi definibili.

I contribuenti potranno inoltrare la domanda di adesione dal 16 ottobre al 15 dicembre,  esclusivamente in modalità online sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia invierà ai richiedenti il conteggio definitivo con l’importo da versare per la definizione.

Scadenza dei pagamenti e rateizzazione, si parte a marzo 2027

AdeR ha comunicato che il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027. In alternativa, il contribuente potrà opzionare un piano fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari ammontare. La prima rata andrà saldata a marzo 2027. Infine il vincolo di importo: ciascuna singola tranche non potrà essere inferiore a 100 euro.