Bastoni, nuove chat nell’inchiesta escort: «Dopo la partita portane 3-4 a casa mia». Domani l’interrogatorio davanti ai pm

Alessandro Bastoni

Si arricchisce di nuovi elementi l’inchiesta della Procura di Milano sul presunto giro di escort organizzato dall’agenzia Ma.De. che avrebbe coinvolto clienti facoltosi, tra cui alcuni calciatori di Serie A. Al centro degli ultimi atti depositati compaiono nuove conversazioni attribuite ad

Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale, attualmente indagato per prostituzione minorile in concorso. L’inchiesta si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e nei confronti del calciatore non è stata pronunciata alcuna condanna. Bastoni, attraverso il suo difensore, continua a respingere ogni addebito: «Nego categoricamente di aver avuto rapporti a pagamento, a maggior ragione con una minorenne».

Le nuove chat agli atti dell’inchiesta

Tra gli atti dell’indagine compaiono diversi messaggi scambiati tra Bastoni e Alessio Salamone, collaboratore dell’agenzia Ma.De. e figura centrale nell’inchiesta. In una conversazione del giugno 2020 il difensore scrive: «Per il dopo partita, 3-4 a casa mia… beviamo là». Nello stesso scambio aggiunge: «Io non posso scop… stasera» e raccomanda di non «lasciare tracce». Secondo la ricostruzione della Procura, Salamone svolgeva un ruolo di collegamento tra alcuni clienti e l’agenzia.

La ragazza minorenne

Negli atti compare anche una conversazione del luglio 2020 nella quale Salamone informa Bastoni dell’interesse di una ragazza che, secondo l’accusa, all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto diciotto anni. Da quel momento, secondo gli investigatori, prende forma l’organizzazione della serata.

Alessio gli dice: «La minorenne credo che ti vuole chiav…». Parte l’organizzazione del «pacchetto intrattenimento»: cena a base di sushi per la sera dopo a Cinisello Balsamo, nell’abitazione dei titolari dell’agenzia. Nei messaggi successivi Bastoni domanda: «Ma là ci sono posti per imboscarsi?». Salamone risponde: «Sì, qualcosa ci inventiamo, al massimo la porti a casa».

Secondo il capo d’imputazione, l’organizzazione avrebbe favorito un incontro di natura sessuale. La giovane, ascoltata come testimone, ha però negato di aver ricevuto denaro, mentre Bastoni ha sempre escluso di avere pagato prestazioni sessuali.

Le altre conversazioni finite nel fascicolo

Gli investigatori hanno acquisito anche altre chat riconducibili a Salamone, non riferite a Bastoni ma inserite nel fascicolo per ricostruire il funzionamento dell’organizzazione. In uno scambio del marzo 2025 con un calciatore di Serie A non indagato, identificato con le iniziali B.K., Salamone scrive: «Ceni stasera con le vacche?». La risposta è: «Sì ma quello munto voglio essere io».

Successivamente il giocatore commenta una ragazza proposta dall’intermediario: «Però benissimo lei, una iena». Salamone replica: «Nuovo acquisto dal mercato di gennaio». Gli atti riportano anche un’altra conversazione del novembre 2024 nella quale un cliente scrive: «Dai che provo la giocata last minute», chiedendo l’organizzazione di un incontro.

La testimonianza che ha fatto partire l’indagine

Tra gli elementi ritenuti più importanti dalla Procura figurano le dichiarazioni di una giovane donna, indicata negli atti con le iniziali N.V., all’epoca minorenne, la cui testimonianza ha dato impulso all’inchiesta. La testimone ha raccontato che durante il periodo della pandemia, nell’immobile di Cinisello Balsamo utilizzato dall’agenzia, si organizzavano feste private e che alcune ragazze si prostituivano mentre altre svolgevano esclusivamente attività di immagine. Lei all’epoca faceva la ballerina: «Buttini mi ha chiesto di portare calciatori – ha detto a verbale –. Più volte ho visto alcuni calciatori fare sesso con le ragazze nelle stanze dalla casa».

C’era un catalogo di escort

Salamone «inviava le fotografie delle ragazze» ai giocatori «affinché potessero scegliere la ragazza con cui trascorrere la serata». Come un catalogo. «I pagamenti delle feste durante la pandemia erano in contanti e variavano dai 10 mila ai 15 mila euro.

Se qualcuno voleva usare la suite per avere rapporti doveva pagare un extra di mille euro». I giudici la ritengono pienamente attendibile. E parlano dei «metodi imprenditoriali» dell’agenzia delle escort. Nel verbale riferisce anche: «Più volte ho visto alcuni calciatori fare sesso con le ragazze nelle stanze della casa».

Secondo il suo racconto, Salamone inviava ai clienti le fotografie delle ragazze affinché scegliessero con chi trascorrere la serata. La testimone ha inoltre dichiarato che il costo delle feste oscillava tra i 10 mila e i 15 mila euro e che l’utilizzo della suite comportava un ulteriore pagamento.

I giudici che si sono pronunciati sulle misure cautelari nei confronti degli organizzatori hanno definito attendibili le sue dichiarazioni e hanno parlato di un’attività svolta con «metodi imprenditoriali».

Domani l’interrogatorio

Domani Bastoni comparirà davanti ai magistrati milanesi assistito dall’avvocato Salvatore Scuto. Il difensore dell’Inter potrà rispondere alle domande della Procura oppure scegliere di avvalersi della facoltà di non rispondere.

L’interrogatorio rappresenta uno dei passaggi più importanti di un’indagine ancora aperta e destinata a chiarire il ruolo dei singoli protagonisti. Al momento, nei confronti del calciatore, vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.