Carta d’identità cartacea, il governo fa marcia indietro: resta valida oltre agosto

Il 3 agosto avrebbe dovuto segnare la fine della carta d’identità cartacea, sostituita in modo obbligatorio dalla versione elettronica. E invece no: il governo ha deciso di concedere una proroga, rimettendo in gioco il vecchio documento che molti italiani continuano a custodire nel portafogli. La validità resta quella indicata sul retro, a una condizione semplice ma decisiva: che la carta non sia già scaduta entro quella data.

La scelta

La scelta arriva dopo settimane di pressioni e di code negli uffici anagrafici, con i Comuni impegnati in una corsa contro il tempo per smaltire le richieste di Cie. Milano ha retto l’urto, Roma molto meno: la Capitale continua a fare i conti con appuntamenti introvabili e sportelli sovraccarichi. Una situazione che ha pesato non poco sulla decisione dell’esecutivo.

Per chi invece si ritroverà con la carta scaduta e la nuova Cie ancora in lavorazione, Palazzo Chigi ha previsto un paracadute: i Comuni potranno rilasciare un documento provvisorio, valido nelle more dell’emissione della carta elettronica. Una toppa necessaria per evitare che migliaia di cittadini restino senza un’identità formalmente riconosciuta.

Regole diverse all’estero

Il quadro cambia però quando si guarda oltre i confini nazionali. Per i Paesi dell’Unione europea, la carta cartacea smetterà comunque di essere valida, indipendentemente dalla data stampata sopra. Lo ricorda il ministero degli Esteri, che invita chi vive all’estero a rivolgersi al consolato per conoscere tempi e modalità di rilascio della Cie. Una novità importante riguarda gli iscritti all’Aire: dal 1° giugno possono richiedere la carta elettronica in qualunque Comune italiano, grazie alla legge 11 del 19 gennaio 2026.

La transizione verso l’identità digitale, insomma, continua. Ma lo fa con un passo più lento e più realistico, riconoscendo che il Paese non si muove alla stessa velocità dei suoi decreti. E che, almeno per ora, la vecchia carta di cartone non è ancora pronta a uscire di scena.