Il caso Garlasco si infiamma nuovamente, ma questa volta lo scontro si sposta dai tribunali ai social, con parole che pesano come macigni. Il medico legale Pasquale Bacco ha rotto il silenzio con un video durissimo rivolto direttamente ad Andrea Sempio, l’uomo oggi al centro delle nuove indagini per l’omicidio di Chiara Poggi. Un attacco frontale che mette nel mirino non solo la strategia della difesa, ma la tenuta stessa degli alibi presentati finora.
Il video di Bacco
Nel video diffuso sui suoi canali social, Bacco non usa giri di parole. Il medico legale sfida apertamente Sempio a smettere di parlare di “complotti” e a fornire risposte concrete su un buco temporale diventato un abisso: “La domanda principale a cui non hai mai risposto è dove eri alle ore 11, 11 e un quarto del 13 agosto del 2007”, incalza Bacco.
Secondo l’esperto, limitarsi a negare le accuse non basterà a salvare l’indagato da conseguenze giudiziarie che si preannunciano pesantissime. Il cuore del problema resta quella manciata di minuti in cui Chiara Poggi veniva uccisa nella villetta di via Pascoli: un intervallo di tempo che, dopo quasi vent’anni, non sembra ancora avere una spiegazione inattaccabile.
DNA e scontrini “fasulli”: la lista nera dei dubbi di Bacco
L’affondo del medico legale non si ferma alla ricostruzione oraria. Bacco ha elencato una serie di elementi tecnici che, a suo dire, inchioderebbero Sempio a responsabilità ancora tutte da chiarire. Nel mirino finiscono i pilastri della nuova indagine:
- Il DNA rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi;
- La famosa impronta 33 sul muro (quella mano che la Procura attribuisce a Sempio);
- La questione degli scontrini, definiti “fasulli” dal medico legale;
- Le presunte contraddizioni nei video e nelle dichiarazioni rese nel tempo.
Per Bacco, i tasselli del puzzle non quadrano e la difesa di Sempio starebbe vacillando sotto il peso di prove scientifiche che, con le tecnologie di oggi, non possono più essere ignorate.
L’accusa sulla strategia mediatica
Un punto particolarmente critico dell’intervento riguarda il comportamento mediatico di Andrea Sempio. Pasquale Bacco critica aspramente la scelta dell’indagato di partecipare a trasmissioni televisive “amiche”, dove il clima è favorevole, evitando invece un confronto diretto e risolutivo nelle sedi giudiziarie.
“Stai sprecando l’opportunità di dimostrare la tua estraneità”, accusa Bacco, puntando il dito anche contro i consulenti della difesa, rei di aver modificato troppo spesso le proprie valutazioni tecniche. Il messaggio è chiaro: la verità su Garlasco non si trova negli studi televisivi, ma nei dati scientifici e in quegli alibi che, secondo il medico legale, continuano a fare acqua da tutte le parti.







