Principe George, William prepara un patto con la stampa per proteggerlo a Eton: la tregua sulla privacy del futuro re

Principe George

Il principe George si prepara a entrare a Eton e William vuole evitare che l’inizio della nuova vita scolastica del figlio si trasformi in un inseguimento quotidiano di fotografi e tabloid. Il principe di Galles starebbe valutando un nuovo gentleman’s agreement con la stampa britannica: una tregua informale destinata a proteggere la privacy del tredicenne durante gli anni di studio, lasciando ai media occasioni concordate per raccontarne la crescita pubblica.

George inizierà a frequentare Eton College a settembre, seguendo la strada già percorsa dal padre William e dallo zio Harry. Kensington Palace ha confermato nelle scorse settimane la scelta del prestigioso collegio del Berkshire, chiudendo una lunga fase di indiscrezioni sulle alternative prese in considerazione dalla famiglia.

Principe George a Eton, William vuole proteggerlo dai paparazzi

La questione riguarda soprattutto la quotidianità. Eton non rappresenta soltanto una delle scuole più esclusive del Regno Unito, ma anche un ambiente nel quale George dovrà studiare, praticare sport, vivere con i compagni e attraversare una fase decisiva dell’adolescenza. Per il secondo erede al trono, tuttavia, anche una passeggiata fuori dal college può trasformarsi facilmente in materiale fotografico destinato alle prime pagine.

William conosce bene quel meccanismo. Quando arrivò a Eton nel 1995, la famiglia reale cercò di costruire intorno a lui uno spazio di normalità nonostante l’enorme interesse dei media. Il futuro principe di Galles diventò allora il primo membro anziano della famiglia reale britannica a frequentare il collegio, interrompendo la precedente tradizione che aveva portato Carlo e Filippo a Gordonstoun.

Ora William vorrebbe applicare una logica simile al figlio: niente caccia continua alle immagini private e, in cambio, una gestione ordinata delle fotografie ufficiali e dei momenti nei quali George potrà comparire davanti ai media.

Il “patto d’onore” tra Palazzo e stampa

Non si tratterebbe di un contratto né di una norma giuridica. Il gentleman’s agreement funziona attraverso un equilibrio di interessi: la stampa rinuncia, almeno in parte, a inseguire il giovane principe nella sua vita scolastica; Kensington Palace garantisce invece immagini e informazioni nei momenti considerati di interesse pubblico.

È una formula che la monarchia britannica ha già utilizzato in passato per separare la dimensione istituzionale da quella privata dei suoi membri più giovani. William beneficiò di una significativa protezione durante gli studi e anche nei primi anni della relazione con Kate Middleton all’Università di St Andrews. Il rapporto riuscì a svilupparsi lontano da una pressione mediatica quotidiana prima che diventasse definitivamente una storia pubblica.

Per George la posta in gioco appare ancora più delicata. A tredici anni non è soltanto il figlio maggiore di William e Kate, ma il secondo nella linea di successione dopo il padre. Ogni passaggio della sua crescita genera quindi un interesse che supera quello normalmente riservato ai figli delle celebrità.

Da settembre una nuova vita per il futuro re

George arriverà a Eton dopo aver già sperimentato alcune forme di vita da convittore alla Lambrook School. Secondo le ricostruzioni pubblicate nelle ultime settimane, aveva iniziato volontariamente a trascorrere alcune notti nell’istituto proprio per prepararsi al passaggio successivo.

A Eton troverà regole, tradizioni e ritmi molto diversi. Il collegio, fondato nel 1440, ha formato venti primi ministri britannici e intere generazioni dell’aristocrazia del Paese. George dovrà affrontare fin dal primo giorno anche il tradizionale “colours test”, con domande sui colori delle case del collegio e sulla disposizione degli edifici.

La scuola ha inoltre introdotto per gli studenti del primo anno il divieto di utilizzare smartphone, sostituendoli con telefoni essenziali destinati a chiamate e messaggi. Una scelta che coincide con la linea educativa già seguita da William e Kate, che hanno più volte mostrato grande cautela sull’accesso dei figli agli smartphone.

William cerca l’equilibrio tra monarchia e normalità

Dietro il possibile accordo con la stampa c’è dunque un problema più ampio: preparare George al ruolo che un giorno potrebbe assumere senza trasformare ogni momento della sua adolescenza in un evento pubblico.

William e Kate hanno finora seguito una strategia precisa. I figli partecipano progressivamente agli appuntamenti della monarchia, ma conservano per quanto possibile una quotidianità separata dagli impegni ufficiali. Il tredicesimo compleanno di George e il nuovo ritratto diffuso per l’occasione hanno già segnato simbolicamente l’inizio di una fase più adulta e di una maggiore esposizione istituzionale.

Eton rappresenterà il passaggio più importante. William sa che non può sottrarre il futuro erede all’interesse pubblico, ma può tentare di stabilirne i confini. Il nuovo “patto d’onore” servirebbe proprio a questo: consentire ai media di raccontare George quando veste i panni del principe e permettere a George, almeno per qualche ora al giorno, di essere semplicemente uno studente.