Mondiali 2026, allarme hacker sui tifosi: truffe con le figurine e falsi streaming per rubare dati e soldi

Mondiali 2026 @web

I Mondiali di calcio 2026 non sono ancora iniziati, ma per gli hacker la partita è già cominciata. Con il conto alla rovescia verso la competizione che scatterà l’11 giugno, cresce infatti il numero delle campagne informatiche che sfruttano l’entusiasmo dei tifosi per rubare dati personali, credenziali e informazioni bancarie. A lanciare l’allarme sono i ricercatori di Bitdefender Labs, che hanno individuato una vasta operazione globale costruita proprio attorno alla passione per il calcio.

Secondo il rapporto, gli esperti hanno analizzato oltre 55 attività fraudolente differenti, molte delle quali studiate per colpire appassionati, collezionisti e utenti alla ricerca di gadget esclusivi o contenuti legati ai Mondiali.

Nel mirino anche le figurine Panini

Tra le truffe più diffuse figurano quelle dedicate alle figurine Panini, da sempre uno degli oggetti più ricercati durante le grandi competizioni internazionali. I criminali informatici stanno diffondendo inserzioni pubblicitarie che promettono pacchetti esclusivi, edizioni rare o collezioni introvabili a prezzi particolarmente vantaggiosi.

Dietro quelle offerte, però, si nasconderebbero negozi online completamente falsi. L’obiettivo non sarebbe vendere figurine, ma convincere gli utenti a inserire dati personali, numeri di carta di credito e informazioni di pagamento che finiscono immediatamente nelle mani dei truffatori.

Secondo gli esperti, molte di queste campagne vengono promosse sui social network attraverso annunci sponsorizzati accompagnati da immagini create con l’intelligenza artificiale, sempre più realistiche e difficili da distinguere da quelle autentiche.

Streaming falsi e applicazioni infette

Le figurine non rappresentano l’unica esca utilizzata dai cybercriminali. Bitdefender Labs segnala anche la presenza di numerose piattaforme che promettono la visione gratuita delle partite dei Mondiali. In molti casi si tratta di siti costruiti esclusivamente per raccogliere dati sensibili o per installare software malevoli sui dispositivi delle vittime.

Lo stesso vale per alcune applicazioni per smartphone che si presentano come strumenti per seguire risultati, classifiche, statistiche e aggiornamenti in tempo reale. Dietro un’apparenza innocua possono nascondere malware capaci di sottrarre password, dati bancari o informazioni personali.

Merchandising falso e reti internazionali

L’indagine ha inoltre individuato vere e proprie reti commerciali illegali specializzate nella vendita di merchandising contraffatto. Una parte di queste strutture sarebbe riconducibile a operatori asiatici che utilizzano decine di domini differenti per aggirare eventuali blocchi e continuare a operare anche dopo la chiusura di alcuni siti.

Maglie, gadget, abbigliamento sportivo per bambini e prodotti ufficiali apparentemente legati ai Mondiali vengono proposti attraverso piattaforme che imitano quelle autentiche. In alcuni casi il rischio è ricevere prodotti contraffatti, in altri non ricevere nulla dopo il pagamento.

Come difendersi dalle truffe dei Mondiali

Gli esperti invitano alla massima prudenza soprattutto nelle settimane che precedono l’inizio della competizione, quando l’interesse del pubblico è più alto e le campagne fraudolente tendono a moltiplicarsi. Il consiglio è semplice: acquistare figurine, biglietti, merchandising e servizi esclusivamente attraverso siti ufficiali o rivenditori verificati.

Bisogna inoltre diffidare delle offerte troppo vantaggiose, delle edizioni “introvabili” vendute a prezzi stracciati e delle piattaforme che richiedono dati personali senza adeguate garanzie di sicurezza. Lo stesso vale per le app scaricate fuori dagli store ufficiali e per i siti che promettono lo streaming gratuito delle partite.

I Mondiali 2026 si preannunciano come uno degli eventi sportivi più seguiti degli ultimi anni. E proprio per questo rappresentano un’occasione perfetta anche per chi cerca di trasformare la passione dei tifosi in una gigantesca trappola digitale.