Napoli, è iniziata l’era Allegri: De Laurentiis lo annuncia con un tweet, contratto fino al 2029

Massimiliano Allegri

Il Napoli riparte da Massimiliano Allegri. Dopo settimane di indiscrezioni e trattative, è arrivata l’ufficialità: il tecnico livornese è il nuovo allenatore della formazione campione d’Italia. Ad annunciarlo è stato il presidente Aurelio De Laurentiis con un messaggio pubblicato sui social: «Benvenuto Max!». Poche parole che aprono ufficialmente una nuova fase della storia azzurra.

Contestualmente, la società partenopea ha diffuso una nota nella quale comunica che Allegri ha firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2029. Si chiude così l’era di Antonio Conte, protagonista della conquista del quarto scudetto della storia del Napoli e ora indicato come il principale candidato alla panchina della Nazionale italiana.

De Laurentiis apre un nuovo ciclo

La scelta di De Laurentiis punta su uno degli allenatori più vincenti del calcio italiano. Allegri arriva a Napoli con un palmarès che comprende sei scudetti da allenatore, cinque conquistati alla guida della Juventus e uno con il Milan, oltre a numerosi successi in Coppa Italia e Supercoppa Italiana.

Per il presidente azzurro si tratta di una decisione che guarda alla continuità dei risultati. Dopo aver riportato il Napoli sul tetto d’Italia con Conte, il club affida la squadra a un tecnico abituato a gestire piazze importanti, competizioni europee e gruppi costruiti per vincere.

La società ha ufficializzato l’accordo con un comunicato: «La SSC Napoli dà il benvenuto a Massimiliano Allegri, che assume l’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico ha firmato un contratto che lo legherà al club fino al 30 giugno 2029».

Dal Milan alla Juventus, il percorso di Allegri

La carriera di Allegri racconta una lunga serie di successi. Dopo l’esperienza da calciatore, che lo vide indossare anche la maglia del Napoli nella stagione 1997-1998, iniziò ad allenare nel 2003. Il primo grande risultato arrivò con il Sassuolo, guidato nel 2007-2008 alla storica promozione in Serie B. Il salto in Serie A avvenne con il Cagliari, dove conquistò anche la Panchina d’oro grazie all’ottimo campionato disputato dalla formazione sarda.

Nel 2010 arrivò la chiamata del Milan, con cui vinse subito lo scudetto e la Supercoppa Italiana. Quattro anni più tardi iniziò il lungo ciclo alla Juventus: cinque campionati consecutivi, quattro Coppe Italia di fila, due Supercoppe Italiane e due finali di Champions League raggiunte nel 2015 e nel 2017.

Dopo una pausa e un secondo ritorno sulla panchina bianconera, culminato con la conquista della Coppa Italia nel 2024, Allegri aveva vissuto l’ultima stagione sulla panchina del Milan. L’annata rossonera si era chiusa con il quinto posto in campionato e con la delusione per la mancata qualificazione alla Champions League, sfumata nelle ultime giornate.

Il dopo Conte e la sfida del Napoli

Per Allegri quella di Napoli rappresenta una delle sfide più impegnative della carriera. Raccoglie infatti l’eredità di Antonio Conte, l’allenatore che ha riportato lo scudetto all’ombra del Vesuvio e che lascia una squadra costruita per restare ai vertici del calcio italiano. Il tecnico livornese dovrà gestire aspettative altissime, confermare la competitività del Napoli in Serie A e affrontare il ritorno in Champions League con una rosa chiamata a difendere il titolo conquistato nella passata stagione.

Parallelamente, l’uscita di scena di Conte sembra aprire definitivamente la strada al suo approdo sulla panchina della Nazionale, dopo l’addio del precedente commissario tecnico. Un intreccio che lega il futuro del Napoli a quello dell’Italia e che segna uno dei passaggi più importanti dell’estate calcistica. Per il club azzurro, intanto, la nuova era è già cominciata. Da oggi la panchina del Napoli ha un nuovo padrone: Massimiliano Allegri.