Il consolidamento di Roma come capitale dell’atletica leggera internazionale non passa solo dai grandi circuiti commerciali della Diamond League, ma anche da eventi capaci di coniugare l’alto livello agonistico con la valorizzazione del territorio e l’inclusione sociale. Venerdì 6 giugno, all’indomani del Golden Gala “Pietro Mennea”, lo Stadio dei Marmi al Foro Italico tornerà a ospitare il Roma Sprint Festival, la manifestazione più veloce del calendario su pista italiano.
L’evento, che prenderà il via alle ore 17:00, adotta una formula strategica di forte impatto per la cittadinanza: l’ingresso gratuito. Dal punto di vista della sostenibilità economica, questo modello punta a generare valore attraverso l’attrattività del brand, l’indotto turistico-ricettivo nell’area del Foro Italico e la massimizzazione della visibilità per gli sponsor istituzionali e privati.
Una novità per i più giovani: l’investimento sulla base e sul vivaio
L’edizione 2026 introduce un asset di sviluppo cruciale per il movimento sportivo nazionale: per la prima volta saliranno in pista gli atleti delle categorie giovanili. Gli esordienti e i ragazzi/e gareggeranno sui 60 metri, mentre i cadetti/e saranno protagonisti degli 80 metri.
Nelle dinamiche di politica sportiva, l’integrazione delle categorie giovanili nei grandi palcoscenici dei professionisti rappresenta un investimento strutturale a lungo termine. Questa vetrina inedita per i talenti in rampa di lancio non solo stimola il tesseramento e la pratica di base – riducendo indirettamente la spesa sociale legata alla sedentarietà –, ma consolida il legame economico tra le società dilettantistiche del territorio e il vertice d’élite della Federazione.
Le stelle della staffetta azzurra under 20: i volti del futuro
Al centro del programma assoluto figurano le staffette nazionali Under 20, un comparto su cui l’atletica italiana sta costruendo un ciclo ad alto rendimento. I riflettori della critica tecnica ed economica – legata al valore dei diritti d’immagine dei futuri campioni – sono puntati su tre nomi:
- Kelly Doualla: campionessa europea under 20 dei 100 metri e della staffetta 4×100 a Tampere 2025, nonché detentrice delle migliori prestazioni europee under 18 nei 100 metri e nei 60 metri indoor.
- Margherita Castellani: campionessa europea U18 e U20 nella prova a staffetta.
- Francesco Pagliarini: una delle promesse più cristalline dei 400 metri nazionali.
Tutti e tre i giovani atleti saranno impegnati sia nelle staffette sia nelle gare individuali di velocità (100, 200 e 400 metri), rappresentando il perfetto esempio di continuità prestazionale su cui investono i gruppi sportivi militari e i partner commerciali.
Un parterre di campioni: l’alto livello internazionale sulla pista dei Marmi
Accanto alla linea verde dei giovani azzurri, il festival schiera un parco atleti in grado di garantire un elevato share televisivo e mediatico. In pista è atteso Fausto Desalu, campione olimpico a Tokyo 2021 con la leggendaria 4×100 italiana, affiancato da Lorenzo Benati e Riccardo Meli, entrambi medaglia d’argento europea con la staffetta 4×400.
Il programma della velocità pura vedrà impegnati anche il lunghista Filippo Randazzo (sui 100 metri), Alessia Pavese (bronzo europeo con la 4×100 femminile) e Damiano Dentato (argento europeo nei 200 metri under 23). La dimensione internazionale dell’evento è confermata dalla presenza del velocista francese Alexe Deau, già frazionista della 4×400 ai campionati mondiali di Tokyo 2025.
Andy Diaz e Andrew Howe: lo show cross-disciplinare della 4×100
Uno dei momenti a più alto tasso di spettacolarizzazione sportiva e commerciale sarà la staffetta 4×100. In formazione figura infatti Andy Diaz, campione del mondo del triplo salto e bronzo olimpico, che farà il suo esordio assoluto sulla corsia veloce.
Accanto a lui ci sarà Andrew Howe, primatista italiano del salto in lungo e volto storico dello sport italiano, che porterà la sua esperienza nella prova a staffetta. Questo tipo di incroci agonistici aumenta l’appeal dell’evento nei confronti di un pubblico non strettamente specialistico, ampliando la base di consumatori della disciplina.
Gli ospiti d’eccezione: lo sport come veicolo di coesione e valore sociale
A dimostrazione della centralità politica della manifestazione, il parterre del Foro Italico ospiterà figure di primo piano dell’universo sportivo istituzionale. Saranno presenti Zaynab Dosso, campionessa del mondo dei 60 metri indoor, Lorenzo Simonelli, campione europeo dei 110 ostacoli, ed Eloisa Coiro.
Particolare rilevanza assume la presenza di Bebe Vio, campionessa paralimpica di scherma e icona globale dello sport inclusivo. La straordinaria atleta sta muovendo i suoi primi passi proprio nell’atletica leggera, con l’obiettivo strategico di preparare le qualificazioni in vista dei Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028. La sua partecipazione sposta il focus dell’evento oltre il puro dato cronometrico, trasformando il Roma Sprint Festival in una piattaforma di promozione per l’abbattimento delle barriere nello sport e nella società.






