Chi è Karyna Shuliak, l’ultima compagna di Jeffrey Epstein che potrebbe ereditare oltre 100 milioni di dollari

Karyna Shuliak e Jeffrey Epstein

Tra tutte le donne entrate nella vita di Jeffrey Epstein, nessuna conserva un profilo più enigmatico di Karyna Shuliak. La dentista bielorussa, oggi trentasettenne, non figura tra le accusatrici del finanziere né tra le persone coinvolte nelle inchieste sul suo sistema di sfruttamento sessuale. Eppure il suo nome continua a emergere ogni volta che si torna a parlare del patrimonio lasciato dal miliardario morto nel 2019. Secondo il New York Times, Epstein destinò proprio a lei gran parte della propria eredità, valutata in oltre 100 milioni di dollari, oltre a un anello di diamanti acquistato in vista di un matrimonio mai celebrato.

Dalla Bielorussia al sogno americano

Quando arrivò a New York, Karyna Shuliak aveva poco più di vent’anni e lavorava come assistente in uno studio dentistico per circa 15 dollari l’ora. Il suo obiettivo risultava chiaro: laurearsi in odontoiatria e costruire una carriera negli Stati Uniti.

Nel marzo 2011 un’amica di Epstein mostrò al finanziere una fotografia della giovane bielorussa. Lui chiese immediatamente di incontrarla. Da quel momento iniziò una relazione destinata a cambiare il futuro della ragazza.

Secondo la ricostruzione del New York Times, Shuliak conquistò Epstein con messaggi espliciti, fotografie intime e video a sfondo sessuale. Il finanziere ricambiò aprendole le porte di un mondo fatto di privilegi, lusso e opportunità.

L’università, la casa e il ruolo nella gestione del patrimonio

Epstein non si limitò a sostenere economicamente la giovane compagna. Le procurò un appartamento a Manhattan, le mise a disposizione carte di credito, viaggi e abiti di lusso e sfruttò le proprie conoscenze per facilitarne l’ingresso alla Columbia University, dove avrebbe poi completato gli studi fino a conseguire un master in odontoiatria.

Con il passare del tempo il rapporto diventò sempre più stretto. Shuliak entrò anche nella gestione degli affari del miliardario e assunse incarichi nell’amministrazione del suo patrimonio, diventando una delle persone di maggiore fiducia negli ultimi anni della sua vita.

Il matrimonio per ottenere la cittadinanza americana

Tra gli episodi più controversi ricostruiti dalla stampa americana compare anche quello relativo alla cittadinanza statunitense.

Secondo il New York Times, Epstein organizzò un matrimonio tra Shuliak e una cittadina americana che faceva parte del gruppo di giovani donne gravitanti attorno al finanziere. In una mail citata dal quotidiano spiegò la scelta con una frase destinata a far discutere: «Una donna avrebbe destato meno sospetti».

Attraverso quel percorso la giovane riuscì prima a ottenere la carta verde e successivamente la cittadinanza americana.

«Tienimi lontana da tutto questo»

Nonostante il legame sentimentale, Shuliak cercò di mantenere le distanze dalle attività che ruotavano attorno a Epstein.

Tra i documenti esaminati dal New York Times compare un messaggio nel quale la donna scrive al finanziere: «Per favore divertiti, ma tienimi lontana da tutto questo». Un passaggio che lascia intendere la volontà di non partecipare al sistema di relazioni che avrebbe poi portato alle gravissime accuse contro il miliardario.

La dentista non ha mai ricevuto incriminazioni, non compare tra gli imputati delle inchieste federali e non ha mai assunto il ruolo di testimone dell’accusa.

L’ultima telefonata prima della morte

Il 9 agosto 2019, mentre si trovava detenuto nel Metropolitan Correctional Center di Manhattan con l’accusa di traffico sessuale di minori, Epstein telefonò a Karyna Shuliak.

Secondo il New York Times, quella fu l’ultima chiamata effettuata dal finanziere. La mattina successiva gli agenti trovarono il suo corpo senza vita nella cella. Le autorità conclusero l’inchiesta parlando di suicidio, anche se la morte di Epstein continua ancora oggi ad alimentare polemiche e teorie alternative.

Un’eredità ancora al centro delle polemiche

Il testamento attribuisce a Shuliak una parte consistente del patrimonio del finanziere, oltre a un prezioso anello di diamanti destinato, secondo i documenti, a un matrimonio che non si celebrò mai.

L’effettiva disponibilità di quell’eredità resta però legata alle numerose controversie civili nate dopo la morte di Epstein. Negli ultimi anni gli amministratori del patrimonio hanno infatti destinato una parte rilevante delle ricchezze del finanziere ai risarcimenti riconosciuti alle vittime.

Karyna Shuliak continua così a rappresentare una delle figure più controverse dell’universo Epstein. Non ha mai affrontato accuse penali né ha denunciato il finanziere. Rimane però la donna che gli restò accanto fino agli ultimi giorni e che, almeno sulla carta, potrebbe ricevere una parte significativa della fortuna accumulata da uno degli uomini più discussi della cronaca americana.