Un agente dell’Ice ha ucciso un uomo durante un controllo a Biddeford, nel Maine. Le autorità non hanno ancora comunicato il nome della vittima e non hanno chiarito la dinamica della sparatoria. Il nuovo caso arriva meno di una settimana dopo la morte di Lorenzo Salgado Araujo, cittadino messicano di 52 anni, colpito dagli agenti federali durante un inseguimento a Houston.
L’episodio riaccende le polemiche attorno all’Ice, l’agenzia federale che conduce le operazioni contro l’immigrazione irregolare negli Stati Uniti. Negli ultimi mesi associazioni, amministratori locali e oppositori politici hanno accusato più volte gli agenti di usare metodi aggressivi durante rastrellamenti, controlli e inseguimenti.
Il presidente della Camera del Maine conferma il coinvolgimento dell’Ice
Ryan Fecteau, presidente della Camera del Maine e rappresentante di Biddeford, ha confermato il coinvolgimento dell’agenzia federale. In un messaggio pubblicato su Facebook, ha spiegato che la polizia di Stato e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza stanno raccogliendo gli elementi utili per ricostruire l’accaduto.
«Una persona è stata uccisa. L’Ice è stata coinvolta. La polizia di stato e il dipartimento della Pubblica Sicurezza si trovano ora sul posto per raccogliere i dettagli dell’accaduto e mi aspetto che anche l’Fbi apra un’indagine», ha dichiarato Fecteau.
Il presidente della Camera del Maine ha poi aggiunto: «Queste sono tutte le informazioni di cui dispongo al momento. Fornirò ulteriori aggiornamenti non appena mi verranno comunicati».
Il precedente di Houston e le versioni contrastanti
Il nuovo caso segue di pochi giorni la morte di Lorenzo Salgado Araujo, operaio edile messicano che viveva negli Stati Uniti da oltre trent’anni. Gli agenti dell’Ice lo hanno ucciso il 7 luglio a Houston, in Texas, al termine di un inseguimento.
I federali hanno sostenuto che Araujo avesse tentato di investire un agente. Almeno tre testimoni, però, hanno raccontato una versione diversa. Secondo le loro testimonianze, l’uomo avrebbe cercato di fuggire perché due auto con le targhe coperte e persone mascherate a bordo lo avevano inseguito per strada.
Gli agenti cercavano un’altra persona e Araujo non rappresentava l’obiettivo dell’operazione. L’uomo non aveva precedenti penali e attendeva da tempo di regolarizzare la propria posizione negli Stati Uniti.
Le body cam mancanti e le nuove pressioni sull’agenzia
Il caso di Houston ha sollevato dubbi anche per il mancato utilizzo delle body cam. L’assenza delle registrazioni ha alimentato le richieste di trasparenza e ha reso ancora più difficile chiarire cosa sia accaduto durante l’inseguimento.
Ora la morte nel Maine aggiunge un nuovo fronte alla polemica. Le autorità dovranno stabilire perché l’agente abbia aperto il fuoco, quale pericolo abbia percepito e se la vittima rappresentasse davvero una minaccia.
Due morti in pochi giorni durante operazioni dell’Ice aumentano la pressione sull’agenzia e sul governo di Donald Trump. Il confronto politico riguarda ormai non soltanto la linea dura sull’immigrazione, ma anche le modalità con cui gli agenti conducono i controlli e usano le armi.







