Christa Pike sopravvive a due dosi letali di pentobarbital durante il tentativo di esecuzione nel carcere del Tennessee. I sanitari trasferiscono la cinquantenne, condannata a morte per l’omicidio di Colleen Slemmer, in un ospedale vicino alla struttura detentiva. I cronisti presenti all’interno della camera della morte descrivono una procedura insolitamente lunga, iniziata alle 19:00 e terminata soltanto alle 20:56 ora locale.
La donna rimane cosciente, parla e canta con la propria guida spirituale anche dopo l’inizio dell’iniezione. La condannata continua a muoversi e a respirare in modo udibile persino dopo la somministrazione della prima dose. Le autorità non diffondono dettagli ufficiali sulle sue attuali condizioni di salute.
L’azione legale degli avvocati e i buchi nel protocollo
I difensori di Pike presentano un’istanza d’urgenza per bloccare ogni futuro tentativo di esecuzione. I legali evidenziano come lo Stato del Tennessee non riesca a portare a termine un’esecuzione legale e confermano la presenza della donna in ospedale per cure mediche.
La difesa sottolinea come i fatti confermino le criticità denunciate da tempo, tra cui l’impossibilità di reperire una vena idonea, il collasso dei vasi sanguigni, il deterioramento del pentobarbital e la mancanza di assistenza medica d’emergenza, all’interno di un protocollo d’esecuzione che lo Stato mantiene ancora segreto.
Il verdetto della Corte Suprema e il delitto del 1995
La vicenda giunge al tentativo di esecuzione dopo un fitto scontro giudiziario. La Corte Suprema degli Stati Uniti autorizza la procedura revocando la sospensione concessa poche ore prima dalla Corte d’Appello. I giudici d’appello bloccano temporaneamente il provvedimento per valutare gli abusi sessuali subiti da Pike durante l’infanzia, ma il procuratore generale del Tennessee impugna immediatamente lo stop.
La condanna risale al 1995, quando Pike e il fidanzato aggrediscono e uccidono la diciannovenne Colleen Slemmer presso un centro di formazione a Knoxville. Nel braccio della morte dal marzo 1996, Pike rischiava di diventare la prima donna giustiziata in Tennessee da oltre due secoli.







