Il Trap King Sfera Ebbasta ha scelto infatti uno dei luoghi simbolo dell’arte italiana per girare il videoclip di “Lontano”, il primo brano del nuovo album “Purosangue”, atteso venerdì 11 dicembre per Universal Music Italia. Il set? Non proprio uno qualunque. Il rapper milanese ha girato alcune immagini davanti all’“Ultima Cena” di Leonardo da Vinci, uno dei capolavori più celebri della storia dell’arte mondiale. Al suo fianco, anche il figlio Gabriel. Un accostamento destinato inevitabilmente a far discutere: da una parte Leonardo, dall’altra un trapper.
Il videoclip che fa discutere
La scelta del Cenacolo Vinciano non è stata casuale e, secondo i promotori, vuole costruire un dialogo tra la contemporaneità della musica e un’opera considerata patrimonio universale. L’iniziativa viene presentata anche come un’occasione per avvicinare un pubblico giovane alla storia dell’arte.
A spiegare la filosofia alla base della scelta è stato Angelo Crespi, direttore della Grande Brera: «Credo che sia lodevole che una star, tanto amata dal pubblico giovane, scelga un capolavoro così importante e quasi sacro per una riflessione intima sulla propria vita e che inoltre decida di sostenere dei progetti legati ai ragazzi delle periferie. È uno dei nostri obiettivi rendere il patrimonio culturale accessibile a tutti, soprattutto al pubblico che si immagina più lontano dalla storia dell’arte. È un nostro dovere rendere accessibile la bellezza».
Dal “Trap King” a Leonardo: l’operazione è servita
I promotori definiscono quella realizzata al Cenacolo una vera e propria prima assoluta: «Sfera Ebbasta è il primo artista al mondo ad aver girato un video musicale davanti all’“Ultima Cena” di Leonardo da Vinci: un’immagine senza precedenti, un dialogo costruito nel segno della contemporaneità in un luogo attraversato da oltre cinque secoli di storia».
E ancora: «Un’opera che da secoli invita a fermarsi e riflettere, con la distanza che diventa strumento per guardarsi dentro: uscire dalla propria quotidianità, sottrarsi al rumore e ritrovare uno spazio per interrogarsi su ciò che resta, su ciò che cambia e sulla direzione che si vuole prendere». Insomma, la trap incontra il Rinascimento. E il contrasto, almeno sulla carta, è quello che più attira l’attenzione.
Il nuovo brano si inserisce nel percorso che porterà all’uscita di “Purosangue”, album annunciato per l’11 dicembre. Per il videoclip di “Lontano”, Sfera ha dunque scelto di abbandonare gli scenari più consueti dell’immaginario trap per entrare in uno dei luoghi più delicati e prestigiosi del patrimonio culturale italiano. La presenza del figlio Gabriel aggiunge inoltre una dimensione personale alle immagini girate davanti all’opera di Leonardo.
Il Cenacolo diventa anche un set
La decisione di concedere gli spazi del Cenacolo Vinciano per un videoclip musicale apre inevitabilmente una riflessione sul rapporto tra patrimonio culturale e cultura popolare. Da un lato c’è l’idea, sostenuta dalla Grande Brera, di rendere l’arte accessibile anche a chi normalmente potrebbe sentirsi distante dai musei e dai grandi capolavori. Dall’altro, la scelta di un artista come Sfera Ebbasta porta con sé un immaginario musicale molto riconoscibile e lontano, per linguaggio e temi, dalla tradizione accademica.
Ed è proprio qui che nasce il cortocircuito: Leonardo da Vinci e la trap nello stesso fotogramma. Una provocazione? Un’operazione culturale? O semplicemente un videoclip girato in una location straordinaria? La risposta, questa volta, spetta al pubblico.
La scelta del Cenacolo arriva dopo altre apparizioni pubbliche di Sfera Ebbasta che hanno alimentato attenzione e discussioni intorno alla sua immagine. Il rapper continua così a muoversi tra musica, spettacolo e comunicazione, utilizzando anche luoghi e contesti lontani dall’immaginario tradizionale della trap.







