Garlasco, Angela Taccia racconta Andrea Sempio: «Lo chiamavamo Gandhi». E rivela: «Corona si presentò in ospedale dopo il tentato suicidio della madre»

Angela Taccia

Mentre la Procura di Pavia continua a lavorare sull’inchiesta bis per il delitto di Garlasco, la difesa di Andrea Sempio sceglie di riportare l’attenzione non solo sulle indagini, ma anche sull’uomo che si trova oggi al centro del procedimento. A farlo è l’avvocata Angela Taccia, componente del collegio difensivo del trentottenne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, che racconta un episodio rimasto finora sconosciuto e legato ai giorni più difficili vissuti dalla famiglia Sempio.

Secondo la legale, Andrea avrebbe mantenuto una straordinaria lucidità perfino quando Fabrizio Corona si presentò all’ospedale di Vigevano durante il ricovero della madre Daniela Ferrari, finita in ospedale dopo il tentato suicidio che ha profondamente scosso la famiglia.

«Lo chiamavamo Gandhi»: il racconto dell’avvocata Taccia

Parlando del proprio assistito, Angela Taccia ha voluto sottolinearne soprattutto la tenuta psicologica. «È riuscito a tenere il controllo anche quando Fabrizio Corona si è presentato in ospedale a Vigevano durante il ricovero della mamma», racconta la legale, spiegando come quella reazione abbia confermato un tratto caratteriale che conosce da molti anni.

«Ha dimostrato, ancora una volta, di essere esattamente come quando eravamo ragazzini: all’epoca lo chiamavamo “Gandhi” per la capacità e la volontà di risolvere ogni cosa con il dialogo.» Un soprannome che, nelle intenzioni della difesa, descrive il carattere di Andrea Sempio ben prima che il suo nome tornasse al centro dell’inchiesta sul delitto di Garlasco.

La madre ancora provata e il lavoro della difesa

A parlare è anche Armando Palmegiani, consulente del pool difensivo, che descrive una famiglia ancora profondamente segnata dagli ultimi mesi. «È un momento delicato per lei e per chi le sta intorno. Meno male che Andrea tiene e deve tenere.»

Il riferimento è proprio a Daniela Ferrari, madre dell’indagato. «Mamma Daniela è molto provata, vista la delicatezza della situazione e i ripetuti attacchi cui è esposta la sua famiglia, ma anche noi, sul fronte professionale e personale.»

Palmegiani lascia poi intendere che il lavoro della difesa prosegue su più fronti e potrebbe riservare ulteriori sviluppi. «Forse perché abbiamo centrato alcuni punti chiave sollevati dalla difesa Stasi», afferma senza entrare nei dettagli.

Nuovi testimoni e consulenze tecniche

Il collegio difensivo fa sapere di avere già ascoltato diverse persone vicine ad Andrea Sempio e di voler proseguire nelle prossime settimane con ulteriori colloqui. Parallelamente sono stati avviati due nuovi lavori tecnici e altrettante analisi di carattere generale, che dovrebbero affiancare il lavoro investigativo già svolto sul caso.

La linea della difesa resta quella di contestare punto per punto gli elementi raccolti dalla Procura di Pavia, continuando allo stesso tempo a mettere in evidenza il profilo personale dell’indagato.

Secondo Angela Taccia, nonostante la pressione mediatica e giudiziaria, Andrea Sempio continua infatti a mostrare «una profonda forza di spirito», qualità che, a suo dire, lo accompagna fin dall’adolescenza e che gli avrebbe consentito di affrontare anche i momenti più drammatici vissuti dalla sua famiglia nelle ultime settimane.