Presley Gerber, la morte a 27 anni riaccende il dolore delle famiglie delle star

Presley Gerber e la famiglia Gerber

La morte di Presley Gerber, 27 anni, ha riportato l’attenzione sui drammi che negli anni hanno colpito alcune delle famiglie più conosciute del mondo dello spettacolo. Il modello, figlio di Cindy Crawford e dell’imprenditore Rande Gerber, è morto il 20 settembre 2026 in una struttura di riabilitazione a Los Angeles. Le cause della morte non sono state rese note.

Negli ultimi anni Presley aveva parlato pubblicamente delle proprie difficoltà, raccontando la sua esperienza con depressione, dipendenze e attacchi di panico. La sua vicenda aveva contribuito a portare alla luce anche il tema della pressione e della vulnerabilità dei giovani cresciuti sotto i riflettori. La famiglia ha chiesto silenzio e rispetto dopo la tragedia.

John Travolta

Intanto, la sua morte riporta inevitabilmente al centro del dibattito il rapporto tra fama, esposizione mediatica e fragilità personale. Ad esempio, nel 2009, John Travolta perse il figlio Jett di 16 anni durante una vacanza alle Bahamas. Il ragazzo ebbe una crisi epilettica e, nella caduta, batté violentemente la testa. Jett era il primogenito dell’attore e di Kelly Preston. La sua morte segnò profondamente la famiglia e John Travolta ha più volte raccontato negli anni quanto quel lutto abbia cambiato la sua vita.

Sylvester Stallone

Anche Sylvester Stallone ha dovuto affrontare la perdita di un figlio. Nel 2012 morì Sage Stallone, 36 anni per un’aterosclerosi. L’attore ha parlato più volte del dolore provocato dalla sua scomparsa e del rapporto con il figlio. Nel documentario biografico Sly, Stallone ha affrontato anche il tema dei rimpianti legati alla carriera e al tempo dedicato alla famiglia, raccontando una delle ferite più profonde della sua vita privata.

Eric Clapton e Lory Del Santo

Tra le tragedie più note della musica c’è quella vissuta da Eric Clapton e Lory Del Santo. Nel 1991 la coppia perse il piccolo Conor, che aveva appena 4 anni. Il bambino morì dopo essere precipitato dal 53esimo piano di un grattacielo di New York. Quel dolore entrò direttamente nella musica di Clapton e contribuì alla nascita di “Tears in Heaven”, una delle canzoni più celebri e commoventi della sua carriera.

Anche Lory Del Santo ha dovuto affrontare altri lutti terribili. Un figlio nato prematuro dalla relazione con l’ex tennista Richard Krajicek morì dopo due settimane a causa di un’infezione. Nel 2018 morì inoltre Loren, nato nel 1999, suicida a 19 anni. Il giovane soffriva di anedonia, una condizione caratterizzata dall’incapacità di provare piacere.

Nick Cave

Anche Nick Cave ha conosciuto un dolore familiare che ha profondamente segnato la sua vita e la sua musica. Nel 2015 morì il figlio Arthur, 15 anni, dopo una caduta accidentale da una scogliera a Ovingdean Gap, vicino a Brighton. Nel 2022 il musicista affrontò un’altra tragedia con la morte del figlio Jethro, che soffriva di schizofrenia. Il lutto è entrato nella produzione artistica di Cave, diventando negli anni una presenza costante nella sua musica e nel suo racconto personale.

Kobe Bryant, Vanessa Bryant

Il mondo dello sport ha conosciuto un’altra tragedia nel 2020, quando Vanessa Bryant perse la figlia Gianna, 13 anni. La ragazza morì in un incidente in elicottero insieme al padre, la leggenda del basket Kobe Bryant. La tragedia sconvolse il mondo dello sport e dello spettacolo e trasformò il dolore della famiglia Bryant in una delle vicende più seguite degli ultimi anni.

Presley Gerber nel “club 27”

La morte di Presley Gerber a 27 anni aggiunge ora un’altra storia dolorosa a questa lunga sequenza di lutti. La sua età richiama inevitabilmente il cosiddetto Club dei 27, l’espressione utilizzata per indicare alcuni celebri artisti morti proprio a 27 anni. Tra i nomi più conosciuti figurano Kurt Cobain, Amy Winehouse, Janis Joplin, Jimi Hendrix e Jim Morrison.

Ma dietro il riferimento simbolico all’età rimane soprattutto una vicenda personale. Presley Gerber aveva raccontato pubblicamente le proprie difficoltà e la propria vulnerabilità. La sua morte riporta così l’attenzione non soltanto sulle famiglie celebri colpite dal lutto, ma anche sul peso dell’esposizione mediatica, sulle difficoltà dei giovani cresciuti sotto i riflettori e sull’importanza della salute mentale.