Spostarsi da casa al lavoro, per la mobilità si spende più di uno stipendio all’anno  

Elettricista 1

Risparmiare 300 euro al mese di affitto può costare oltre 2mila euro all’anno per recarsi al lavoro. Lo dice la Cna che ha realizzato uno studio sulla spesa legata alla mobilità. Sempre più persone sono costrette ad allontanarsi dai grandi centri urbani per trovare abitazioni a prezzi sostenibili, ma il risparmio sull’affitto viene spesso eroso dall’aumento delle spese necessarie per raggiungere il posto di lavoro.

Soluzioni contro l’aumento del costo della vita

Con i prezzi di oggi al distributore prendere l’auto costa tanto e si porta via più di uno stipendio all’anno. Questo costo unito alle spese per la casa, le bollette e le utenze domestiche rendono sempre più fragile ed instabile il quadro economico delle finanze familiari. Far tornare i conti è un’impresa sempre più ardua.

L’emergenza abitativa, con case introvabili e affitti alle stelle, sta spingendo sempre più famiglie ad allontanarsi dalle città, dove i costi sono ormai insostenibili, per trovare “rifugio” in contesti periferici. Spostarsi finisce comunque per avere un costo elevato. È quanto emerge dall’analisi realizzata dalla Confederazione nazionale degli artigiani.

Nuove scelte per famiglie e imprese

Se da un lato allontanarsi conviene dall’altro implica mettere in conto le spese di trasporto. «Una famiglia che sceglie di trasferirsi fuori città per risparmiare 300 euro al mese sul canone di locazione può arrivare a sostenere oltre 2.000 euro annui aggiuntivi tra carburante, manutenzione del veicolo, pneumatici, parcheggi e altre spese di mobilità».         

«Nelle grandi aree metropolitane il trasferimento nella cintura urbana continua a garantire un vantaggio economico significativo, ma molto inferiore a quello che appare a prima vista».

Il quadro regionale

I calcoli fatti dalla Cna dicono che «a Milano una famiglia può risparmiare mediamente circa 5.400 euro l’anno sul canone di locazione scegliendo un’abitazione fuori città, ma oltre 2.300 euro vengono assorbiti dai maggiori costi di mobilità». Il fenomeno assume dimensioni diverse a seconda della regione e della città in cui si risiede.

«A Roma – dice lo studio – il risparmio teorico sull’affitto sfiora i 4.800 euro l’anno ma il costo aggiuntivo degli spostamenti supera i 2.200 euro, riducendo il vantaggio effettivo a circa 2.600 euro. Situazione analoga a Firenze e Bologna, dove oltre la metà del beneficio derivante da un affitto più basso viene erosa dai costi necessari per raggiungere il luogo di lavoro. Nelle città medie il quadro è ancora più critico. A Bari, Napoli, Perugia e Ancona il risparmio sull’affitto viene assorbito per oltre due terzi dalle spese di mobilità. In alcuni territori del Mezzogiorno – riporta ancora lo studio – il vantaggio economico residuo si riduce a poche centinaia di euro l’anno. A Potenza, Catanzaro, Salerno e Lecce fino all’85-90% del risparmio ottenuto sul canone rischia di essere cancellato dal costo degli spostamenti quotidiani».

Per la Cna la situazione risulta particolarmente pesante per gli artigiani e le piccole imprese che operano quotidianamente sul territorio. «Installatori, impiantisti, manutentori, elettricisti e serramentisti non si limitano a raggiungere il luogo di lavoro: il lavoro stesso – si legge – si svolge in movimento, tra clienti, cantieri, fornitori e interventi di assistenza».

Mobilità sempre più cara

Secondo le elaborazioni dell’associazione degli artigiani un serramentista percorre mediamente circa 20mila chilometri all’anno sostenendo costi di mobilità che possono superare i 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista che opera quotidianamente sul territorio la spesa annua sale a circa 5.600 euro. Mentre per termoidraulici e manutentori, che percorrono mediamente 30mila chilometri l’anno, il conto può raggiungere i 6.700 euro. «La situazione più onerosa riguarda gli installatori di impianti che, tra sopralluoghi, cantieri e assistenza tecnica, arrivano a percorrere fino a 35mila chilometri l’anno. Per queste imprese il costo della mobilità può sfiorare gli 8mila euro annui per ciascun veicolo operativo».

Più trasporto pubblico

«Casa e lavoro stanno diventando due poli sempre più distanti – sottolinea Dario Costantini, presidente della Cnaservono risposte coordinate. Oltre alle politiche abitative sono necessari interventi sul piano delle infrastrutture e per alzare quantità e qualità dell’offerta di trasporto pubblico locale».