Le opposizioni contestano la proposta sulle targhe personalizzate annunciata da Giorgia Meloni durante la presentazione della manovra 2027. I rilievi riguardano le priorità del governo e il costo previsto: secondo lo schema del nuovo Codice della strada, 600 euro per le auto e 360 per le moto. L’iter non è concluso e le richieste non sono ancora aperte, come precisa ANSA.
La discussione si è concentrata su una misura che ha suscitato reazioni politiche e ironia sui social. Giuseppe Conte ha criticato l’annuncio collegandolo ai temi del caro vita e dei salari; dal Partito democratico Debora Serracchiani ha sostenuto che le priorità indicate dal governo non coincidano con le urgenze di famiglie e imprese.
Le critiche delle opposizioni alla proposta
Nicola Fratoianni ha attaccato la scelta di introdurre un corrispettivo per personalizzare le targhe, sostenendo che quelle risorse dovrebbero essere considerate nel quadro delle difficoltà economiche delle famiglie. Le dichiarazioni dei rappresentanti di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno trasformato l’annuncio in un nuovo terreno di confronto sulla legge di bilancio.
La polemica si è concentrata sul contrasto fra una misura facoltativa e questioni come stipendi, carburanti e bollette. Le opposizioni hanno usato toni diversi, ma hanno contestato il messaggio politico dell’iniziativa: secondo i loro esponenti, la novità non risponde ai problemi economici più avvertiti.
La misura è ancora allo studio
Sul piano normativo, però, la possibilità di avere una targa personalizzata non è operativa. ANSA riferisce che lo schema del nuovo Codice della strada, approvato dal Consiglio dei ministri in via preliminare, deve completare l’esame parlamentare e ricevere i pareri previsti. I 600 euro per l’auto e i 360 per la moto sono gli importi indicati nel testo sottoposto all’iter, non il prezzo di una procedura già disponibile.
La distanza fra annuncio politico e applicazione concreta resta dunque centrale nella vicenda. Prima di presentare una domanda serviranno il completamento del percorso normativo e le regole attuative della Motorizzazione. Intanto la discussione sulle targhe si aggiunge al confronto più ampio sulla manovra e sulle priorità di spesa del governo. Le prossime settimane chiariranno se le obiezioni avranno spazio nell’esame del provvedimento e quali indicazioni resteranno nel testo definitivo.







