Cinque tazzine di caffè al giorno possono rientrare, per un adulto sano, nel limite generalmente considerato sicuro di 400 milligrammi di caffeina quotidiani. Ogni espresso ne contiene in media fra 80 e 100 milligrammi, anche se quantità e concentrazione variano secondo miscela e preparazione.
Ma mettere sullo stesso piano il caffè e un energy drink può essere fuorviante. Il tema non è soltanto quanta caffeina si assume: contano la rapidità con cui la si beve, le dosi concentrate di alcuni prodotti, la presenza di zuccheri e il fatto che queste bevande siano consumate spesso da adolescenti.
Energy drink, i possibili effetti su pressione e cuore
L’American Heart Association ha più volte invitato alla prudenza sugli energy drink, soprattutto per le dosi elevate di caffeina e per l’effetto combinato degli altri ingredienti stimolanti. In persone predisposte o in caso di consumo eccessivo, possono aumentare la pressione arteriosa e favorire palpitazioni e irregolarità del ritmo cardiaco.
Gli energy shot meritano un’attenzione particolare: sono venduti in confezioni piccole, ma possono concentrare molta caffeina in pochi sorsi. È bene ricordare una precisazione: un’oncia equivale a circa 30 millilitri, non a tre decilitri. Proprio questa concentrazione rende più facile superare il proprio limite senza rendersene conto.
Il rischio cresce se gli energy drink vengono associati ad alcol, attività fisica intensa, farmaci stimolanti o se chi li consuma soffre già di ipertensione, cardiopatie o disturbi del ritmo. Bambini e adolescenti, per i quali non esiste lo stesso margine di sicurezza previsto per gli adulti, dovrebbero evitarli.
Il divieto inglese per gli under 16
La Gran Bretagna ha deciso di intervenire. Dal mese di aprile 2027, in Inghilterra sarà vietata la vendita agli under 16 delle bevande energetiche ad alto contenuto di caffeina, ossia oltre 150 milligrammi per litro. Il divieto riguarderà negozi, distributori automatici e vendite online.
Secondo i dati diffusi dal governo britannico, circa 100mila ragazzi sotto i 16 anni consumano ogni giorno energy drink. Tra le ragioni indicate ci sono il gusto, la pubblicità, l’imitazione dei coetanei e l’idea di avere più energia o rendere meglio nello sport e nello studio.
Caffè senza zucchero e bevande energetiche: non sono equivalenti
Il caffè consumato con moderazione, senza eccessi di zucchero o panna, non va demonizzato: studi osservazionali lo hanno associato anche a un minor rischio di diabete di tipo 2 e di alcune patologie cardiovascolari. Questo non significa però che più caffeina equivalga automaticamente a più benefici.
Gli energy drink sono un prodotto differente: spesso combinano caffeina, zuccheri, taurina e altri stimolanti. Per il cuore, la regola prudente resta semplice: non superare il limite quotidiano di caffeina, leggere sempre l’etichetta e non trattare una lattina come se fosse una normale bibita dissetante.







