A Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore americano a Roma, la politica lascia spazio per qualche minuto all’ironia. Alla festa organizzata dall’ambasciata degli Stati Uniti per celebrare i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza, il protagonista inatteso è Matteo Salvini, che decide di chiudere anzitempo il proprio intervento davanti agli oltre duemila invitati per un motivo decisamente insolito: il profumo degli hamburger.
«Taglio il discorso che mi aveva preparato il mio consigliere diplomatico perché arriva un profumo di hamburger», scherza il vicepremier dal palco, strappando un sorriso alla platea prima di concludere con un doppio omaggio: «God bless America e viva l’Italia».
Il siparietto con l’ambasciatore Fertitta
L’atmosfera informale della serata regala anche un secondo momento destinato a far parlare. L’ambasciatore statunitense Tilman Fertitta, nel presentare gli ospiti istituzionali, inciampa più volte sul nome del leader della Lega, chiamandolo ripetutamente “Mario Salvini”.
Un errore ripetuto che non passa inosservato tra i presenti e che contribuisce ad alleggerire ulteriormente il clima della manifestazione, organizzata per celebrare uno degli anniversari più importanti della storia americana.
Oltre duemila invitati per celebrare il rapporto tra Italia e Stati Uniti
La festa di Villa Taverna ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della politica, dell’economia e del mondo della cultura, in un appuntamento che ha assunto anche un forte valore diplomatico.
La presenza di oltre duemila invitati è stata interpretata come il segnale di un rinnovato clima di collaborazione tra Italia e Stati Uniti, in una fase in cui Roma e Washington puntano a rafforzare il dialogo su numerosi dossier internazionali.
In questo contesto, il breve intervento di Salvini ha finito per diventare uno dei momenti più commentati della serata. Tra il richiamo al classico barbecue americano e l’augurio finale rivolto ai due Paesi, il vicepremier ha preferito mettere da parte il discorso preparato per lasciare spazio a un momento più leggero. E, almeno per una sera, gli hamburger hanno avuto la meglio sulla diplomazia.







