Trump vs Meloni, il tycoon rincara la dose prendendosela con tutti

Trump e Meloni G7

«Con l’arrivo questa settimana del presidente Donald Trump nella località termale francese di Évian-les-Bains per un vertice dei leader mondiali, la placida cornice lacustre potrebbe celare un’atmosfera ben più burrascosa. Negli ultimi mesi Trump ha ripetutamente insultato la maggior parte dei suoi omologhi del G7, riaprendo vecchi rancori e innescando nuove faide con leader che un tempo sembrava rispettare».

Lo scriveva la Cnn alla vigilia del vertice che si è portato dietro uno strascico infinito di polemiche.  

Lo scontro tra il presidente Usa e la premier italiana è stato uno degli argomenti più ricercati e cliccati online nel fine settimana appena trascorso. Polemiche innescate dalle foto di rito ma non solo. 

Circostanza, come riportato dai principali media Usa, che ha lasciato sconcertati molti tra esponenti del Gop ed analisti economici e politici di area repubblicana e non.

L’intervista di Trump

In una intervista realizzata da Tgcom24, Trump non è entrato nello specifico della querelle personale con la nostra premier ma ha parlato dei “difficilirapporti con gli alleati europei e con la Nato.  

«Siamo trattati molto male – ha detto Trump –  anche dalla vostra presidente del Consiglio, che si è comportata molto male nei confronti di chi ha speso migliaia di miliardi di dollari per proteggere l’Italia. E poi, quando volevamo semplicemente ottenere una dimostrazione di qualcosa di buono, ci hanno detto di no. Sto parlando della Nato in generale – ha sottolineato il presidente Usa – non solo del vostro Paese».

Trump vs Meloni, i precedenti

Non è il primo scontro tra Trump e Meloni. All’inizio di quest’anno, la presidente del Consiglio aveva definito «inaccettabili» le critiche di Trump a Papa Leone XIV per la sua opposizione alla guerra contro l’Iran. Trump aveva poi criticato Meloni e l’Italia per quella che a suo dire era stata una mancata assistenza sufficiente agli Stati Uniti nel conflitto. L’Europa in blocco ha detto no alla guerra. Anche se alcuni Paesi hanno comunque consentito l’utilizzo delle basi Usa presenti sui loro territori per le operazioni in Medio Oriente.

La stampa Usa ha sottolineato che nella polemica con Giorgia Meloni il presidente Trump si è spinto molto oltre, considerando il fatto che il nostro Paese fino a venerdì scorso, nonostante gli inciampi sul Papa e sull’Iran, era considerato uno dei più “convinti” e “consideratialleati Usa.

Ad alimentare le polemiche ha contribuito l’ex consigliere della Casa Bianca ed ex ideologo Maga, Steve Bannon. Che in un’intervista a Repubblica si è scagliato contro la premier, accusandola di non aver voluto sostenere lo sforzo militare Usa nel conflitto in Medio Oriente.

Fiumi di parole

«Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti». È quanto ha ribadito in un’intervista al Corriere della Sera, Mary L. Trump – psicologa clinica e nipote del presidente degli Stati Uniti – parlando degli attacchi contro la premier italiana. In precedenza Mary L. Trump aveva già stigmatizzato i «comportamenti» dello zio in circostanze differenti. 

Cancellati tutti gli appuntamenti ufficiali

Le tensioni di questi giorni tra Usa e Italia hanno avuto come principale effetto la cancellazione di tutti gli appuntamenti ufficiali. In primis dell’Italy-US Business, Investment, Science and Innovation Forum 2026. Il workshop si sarebbe dovuto tenere oggi a Miami, davanti ad una nutritissima schiera di imprese dei due Paesi, presenti il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. La situazione desta molta preoccupazione per le ripercussioni che la crisi potrebbe avere sugli scambi commerciali tra i due Paesi. Un affare da 106 miliardi di euro, 70 dei quali di export italiano oltre oceano. Per il presidente di Confindustria Emanuele Orsini la cancellazione del forum di Miami «è un danno». L’associazione degli industriali è schierata al fianco del Governo. Le parole di Trump sulla premier «sono state veramente inopportune».  I rapporti Italia-Usa sono pieni di momenti no. La crisi di Évian-les-Bains non è certo ai livelli di Sigonella. Ora po’ di sana diplomazia potrebbe davvero aiutare. Perché alla fine nessuno vuole che lo scontro politico abbia conseguenze pratiche in Italia.